Approfondimenti indipendenti · milanocomune.it
In diretta Elezioni comunali Milano · Primavera 2027 — data in via di definizione
Candidati

Burgio e la Resistenza: “Non mi definisco antifascista”

burgio resistenza polemica conte dichiarazioni candidato milano

Il candidato sindaco di Futuro Nazionale ha scritto di non definirsi “antifascista” e ha parlato di una rappresentazione “falsata” della Resistenza, difendendo al tempo stesso le recenti dichiarazioni della premier Giorgia Meloni al New York Times sul fascismo. La replica dell’assessore comunale Emmanuel Conte: “Chi fa revisionismo sulla Resistenza ha sbagliato città”.

Le dichiarazioni di Burgio

In un suo articolo pubblicato sul sito “In Lucca Veritas”, Carmelo Burgio, generale dei Carabinieri in congedo e candidato sindaco di Futuro Nazionale, ha affrontato il tema del fascismo e della Resistenza, definendolo il “sempiterno tormentone del fascismo”. Nel pezzo, Burgio difende le parole pronunciate dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un’intervista al New York Times, in cui la premier aveva detto: “Il fascismo è stata un’epoca particolarmente complessa. Chiaramente, se guardiamo a questa storia oggi, è una cosa. Se l’avessimo vista stando nel mezzo di quegli eventi, probabilmente l’avremmo percepita diversamente”. Burgio ha commentato: “Quello che ha detto la Meloni al Nyt è corretto. Non è che perché sono di Futuro Nazionale dico che tutto ciò che dice la presidente del Consiglio o fa il suo Governo è sbagliato”.

Sulla Resistenza, pur ricordando che Milano è insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare proprio per la lotta partigiana, Burgio ha scritto: “Si è contrabbandata una storia della Resistenza per poter giustificare la tesi che il fascismo fosse il male assoluto. Ma si dimentica che quel male assoluto è stato voluto da milioni di italiani, che nel fascismo si riconoscevano. La falsa rappresentazione della Resistenza è servita per creare una realtà a uso e consumo politico. Della storia, però, non bisogna avere paura. E la storia della Resistenza è stata un’altra”.

“Antifascista? Un termine troppo politicizzato”

Alla domanda diretta se si definisca “antifascista”, Burgio ha risposto: “Antifascista è un termine che per me è stato troppo politicizzato e si presta a strumentalizzazioni. Potrei essere antifascista se ci fosse ancora il fascismo. Mi dichiaro anticomunista, invece, perché il comunismo è ancora applicato in alcuni Paesi”. Ha comunque precisato di non sostenere in alcun modo un eventuale ritorno a un regime come quello di Mussolini, definendo “liberticide” molte delle norme fasciste e sostenendo di non vedere, ad oggi, alcun “rischio di ritorno al fascismo” in Italia.

La replica dell’assessore Conte

La reazione più netta è arrivata da Emmanuel Conte, assessore al Bilancio e al Piano Casa del Comune di Milano: “La Resistenza è stata la lotta di uomini e donne contro il nazifascismo e ha contribuito in modo decisivo a restituire all’Italia la libertà e a porre le fondamenta della nostra democrazia repubblicana. È una parte decisiva della storia di Milano e dell’Italia. Chiunque ambisca a governare questa città dovrebbe conoscerla e rispettarla”. Conte ha aggiunto: “Milano è Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza. Qui il 25 Aprile non è una ricorrenza tra le altre: è parte della storia e dell’identità della città”. E ha concluso: “La storia può e deve essere studiata e discussa. Ma definire falsa la rappresentazione della Resistenza significa mettere in discussione una delle pagine fondative della nostra democrazia. Chi vuole fare revisionismo sulla Resistenza ha sbagliato città”.

Milanocomune segue la campagna per le elezioni comunali 2027. La città comune. L’interesse comune.

FONTI: https://www.ilgiorno.it/milano/politica/carmelo-burgio-candidato-vannacci-futuro-nazionale-fascismo-wkxragec, https://www.ilgiorno.it/milano/politica/burgio-resistenza-conte-pz6n48od