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In diretta Elezioni comunali Milano · Primavera 2027 — data in via di definizione
Candidati

La lista di Sala diventa un partito. Si chiama LaCivica Milano.

LaCivica Milano logo — lista civica Beppe Sala elezioni 2027

Milano, giugno 2026. L’11 marzo 2026, in un evento al Teatro Munari, la lista civica che aveva sostenuto Beppe Sala nelle elezioni del 2016 e del 2021 ha cambiato forma e nome. Non è più “Beppe Sala Sindaco” — un cartello elettorale legato al nome di un singolo candidato. È diventata LaCivica Milano: una comunità politica permanente, con un nuovo simbolo giallo e verde, un portavoce, e l’ambizione di sopravvivere al sindaco che l’ha generata.


Cosa è cambiato e perché

Beppe Sala non potrà ricandidarsi nel 2027. La legge italiana vieta il terzo mandato consecutivo, e il suo secondo termina nella primavera del 2027. Una lista costruita attorno al suo nome non ha senso politico oltre quella data.

Da qui nasce la trasformazione. LaCivica Milano non è un nuovo partito nel senso tradizionale — non ha una sede nazionale, non si colloca in un’area ideologica definita, non fa parte di nessuna federazione. Si definisce una “casa civica stabile e aperta”, un soggetto che vuole partecipare alle prossime comunali come componente del centrosinistra milanese, ma con una propria identità autonoma.

Il portavoce scelto per guidare la nuova formazione è Emmanuel Conte, assessore al Bilancio, al Demanio e al Piano straordinario Casa nella giunta Sala. Nato a Eboli nel 1979, laureato in Economia politica alla Bocconi, ha lavorato nel settore finanziario prima di entrare in politica. Dal 2021 è uno dei membri più apprezzati della giunta — e l’uomo a cui Sala ha affidato le deleghe più delicate, compreso il Piano Casa.


I numeri della nuova formazione

LaCivica Milano non è un soggetto di carta. Al momento della presentazione conta tre assessori in giunta — Conte, Martina Riva allo Sport e Gaia Romani alla Cultura —, 32 consiglieri distribuiti nei nove Municipi della città e due presidenze di Municipio: Stefano Bianco al Municipio 4 e Silvia Fossati al Municipio 7.

L’età media dei consiglieri nei Municipi è di 38 anni. A Palazzo Marino si alza a 49. La parità di genere è rispettata con una rappresentanza femminile al 50%.


Sala e le primarie

Durante la presentazione dell’11 marzo il sindaco Sala ha preso posizione sul metodo per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra per il 2027. Le sue parole sono state nette: “Credo sia corretto sostenere l’idea che ci siano le primarie.”

Ha però precisato che non intende sostenere nessun candidato specifico come sindaco uscente. E ha aggiunto una cosa che ha fatto discutere: ha detto che è “ovvio e logico” che LaCivica partecipi alle primarie, e che è altrettanto logico che la sua vicesindaca Anna Scavuzzo — al suo fianco da dieci anni — aspiri a candidarsi.


Emmanuel Conte candidato?

Il nome di Conte circola nei corridoi della politica milanese come possibile candidato alle primarie. È il profilo che incarnerebbe la continuità con l’esperienza Sala — apprezzato dai centristi, da Azione a Italia Viva, oltre che da una parte del PD riformista.

Conte stesso ha risposto con cautela: “È assolutamente presto. L’idea de LaCivica è candidare un progetto e non una persona. Mancano 15 mesi al voto e dobbiamo restare concentrati sulle cose da fare oggi.”

Una non-smentita che, nella grammatica della politica milanese, equivale a una porta aperta.


Il quadro nel centrosinistra

LaCivica si inserisce in un centrosinistra che sta lentamente uscendo dal letargo post-Olimpiadi. Il PD ha avviato il percorso “Innamorarsi ancora — Progetto Milano 2050” ad aprile, con l’obiettivo di costruire prima le idee e poi scegliere il candidato dopo l’estate 2026. Le primarie sembrano ormai lo scenario più probabile, allargato a PD, Alleanza Verdi-Sinistra e LaCivica stessa.

I nomi che circolano sono diversi: Pierfrancesco Majorino del PD, Anna Scavuzzo vicesindaca, Emmanuel Conte di LaCivica, il giovane Lorenzo Pacini assessore del Municipio 1. Nessuno ha ancora dichiarato ufficialmente la propria candidatura.


Cosa succederà

LaCivica Milano ha ora una struttura, un portavoce e una presenza capillare nei Municipi. L’obiettivo dichiarato — nelle parole di Conte — è trasformarsi da strumento elettorale temporaneo in soggetto politico permanente, capace di portare il proprio contributo anche quando il nome di Sala non sarà più sulla scheda.

Se le primarie si faranno — e le probabilità aumentano — LaCivica presenterà il proprio candidato. Chi sarà, lo scopriremo dopo l’estate.


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