Milano, 9 giugno 2026. Matteo Salvini ha annunciato una mossa inedita per il centrodestra milanese: il 20 e 21 giugno la Lega sarà in piazza con gazebo aperti a tutti i cittadini per raccogliere indicazioni sul candidato sindaco per le elezioni comunali del 2027. Chiunque potrà scrivere un nome. Nessuna lista prestabilita, nessun vincolo di partito.
L’annuncio
Le parole di Salvini sono precise: “Per il candidato sindaco di Milano proposto dalla Lega decideranno i milanesi.” La consultazione sarà aperta a tutti, senza opzioni predefinite. “Ognuno potrà scrivere il nome che vuole. Magari saranno nomi non della Lega, magari qualcuno metterà i nomi di imprenditori, medici.” L’obiettivo dichiarato è offrire ai milanesi una candidatura del centrodestra nel più breve tempo possibile.
Il sostegno di Verri
La proposta ha trovato immediato sostegno in Alessandro Verri, capogruppo della Lega nel Consiglio comunale di Milano. Verri ha dichiarato di essere stato tra i primi a sostenere pubblicamente la necessità di primarie — o comunque di uno strumento che permettesse ai milanesi di esprimersi sul candidato sindaco del centrodestra. Ha indicato le tre emergenze su cui il centrodestra dovrà costruire il proprio programma: sicurezza, casa e mobilità.
La stoccata di Fontana
Non tutti nel centrodestra hanno accolto l’iniziativa con entusiasmo. Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana — che a maggio aveva già sollecitato la coalizione a fare presto — ha commentato con una stoccata: “Il candidato andava scelto già diverso tempo fa.” Una frase che suona come una critica implicita ai tempi lunghi della Lega e dell’intera coalizione, ancora senza un nome a meno di un anno dal voto.
Il contesto
Il centrodestra milanese discute da mesi su come scegliere il proprio candidato. Forza Italia ha spinto per profili civici, la Lega ha oscillato tra nomi politici e figure dalla società civile, Fratelli d’Italia non si è espressa ufficialmente. Nel frattempo Antonio Civita ha costruito la propria candidatura civica attraverso l’associazione Tu Milano, raccogliendo sostegni trasversali. Nessun partito ha ancora convergito ufficialmente su un nome.
L’iniziativa dei gazebo è un tentativo della Lega di muoversi per prima — e di farlo con uno strumento partecipativo insolito per il centrodestra, che a Milano non ha mai fatto primarie.
Cosa succederà
Il 20 e 21 giugno i gazebo della Lega saranno in piazza a Milano. I risultati della consultazione non saranno vincolanti — non è una primaria formale — ma forniranno alla Lega un argomento concreto da portare al tavolo della coalizione per la scelta del candidato.
Milanocomune sarà in piazza.
Milanocomune segue la campagna per le elezioni comunali 2027. La città comune. L’interesse comune.



