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Candidati

Gazebo Lega: Salvini primo con 5.000 voti, Sardone seconda con 4.600. Lui ringrazia e fa un passo indietro. Il centrodestra resta diviso.

Gazebo Lega a Milano giugno 2026: Salvini e Sardone i più votati, centrodestra ancora diviso sul candidato sindaco

Milano, 23 giugno 2026. I numeri dei gazebo della Lega sono arrivati stamattina. Salvini primo con oltre 5.000 voti, Sardone seconda con circa 4.600 preferenze. Insieme totalizzano oltre il 90% dei voti espressi. Ma Salvini ha già detto che resterà ministro. E gli alleati sul nome di Sardone restano freddi.

I numeri ufficiali

Il segretario provinciale della Lega Samuele Piscina ha comunicato lunedì mattina i risultati della consultazione. Su quasi 10.000 partecipanti ai 35 gazebo allestiti sabato 20 e domenica 21 giugno, Matteo Salvini ha ottenuto oltre 5.000 preferenze e Silvia Sardone circa 4.600. I due nomi hanno totalizzato insieme oltre il 90% dei voti. Al terzo posto, con 90 voti, Alessandro Morelli. Nella rosa dei papabili indicati dai partecipanti compaiono poi Samuele Piscina, Alessandro Verri, Alessandro Spada, Paolo Del Debbio, Gabriele Albertini, Roberto Parodi e Claudio Borghi. Le priorità indicate dai cittadini ai gazebo: sicurezza, casa, ambiente, contrasto al degrado, mobilità.

Salvini ringrazia e fa un passo indietro

Nonostante il primo posto, Salvini ha confermato quanto aveva già anticipato sabato: non si candiderà. “Che in più di 5.000 abbiano scritto il mio nome per me è motivo di orgoglio, ma faccio il ministro e continuo a fare il ministro.” Ha poi offerto l’intera rosa di nomi al tavolo del centrodestra, chiedendo una decisione rapida: “Non possiamo arrivare a ottobre con il dibattito ancora aperto.” Ha anche proposto di estendere il modello delle primarie a tutta la coalizione, aprendo alla possibilità che anche altri partiti organizzino consultazioni simili. Sul nome di Maurizio Lupi, sostenuto da FdI, ha glissato: “Non è venuto fuori dai gazebo. Ma magari faranno le primarie altri e verrà fuori nelle primarie degli altri. È un nome di cui discutere.”

Sardone disponibile, ma solo con primarie di coalizione

Silvia Sardone ha accolto il risultato con prudenza. “Sono onorata”, ha detto, ribadendo però la sua condizione: “Auspico che tutto il centrodestra decida di fare le primarie di coalizione. Se così fosse, io mi candiderò. Altrimenti decideranno i leader.” L’europarlamentare è consapevole che la partita non si gioca dentro la Lega, ma al tavolo degli alleati — e lì il suo nome non trova consenso unanime.

Gli alleati restano freddi

Le reazioni degli altri partiti del centrodestra confermano le tensioni già emerse nel weekend. Il coordinatore lombardo di Forza Italia Alessandro Sorte ha ripetuto la sua battuta-messaggio: “Non è la ‘sardonizzazione’ del centrodestra che ci fa vincere Milano.” Il responsabile immigrazione di FI Milano Amir Atrous è andato oltre, attaccando Sardone frontalmente: “Non è degna di una città aperta, accogliente e meritocratica come Milano”, in riferimento alle posizioni anti-islamizzazione dell’europarlamentare. La Lega ha chiesto la rimozione di Atrous. Fratelli d’Italia, con il presidente del Senato Ignazio La Russa, ha valutato positivamente l’esercizio dei gazebo ma ha escluso le primarie come metodo: “Non credo che saranno il metodo di nessuno, altrimenti la Lega non le avrebbe fatte da sola. La condivisione vale di più.” L’europarlamentare di FdI Carlo Fidanza ha riconosciuto a Sardone un giudizio positivo ma ha aggiunto che “non intercetta i voti centristi”. Azione, con Carlo Calenda, si è detta fortemente contraria all’ipotesi Sardone.

La variabile Vannacci

Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, ha annunciato a margine di un convegno che il suo movimento avrà un proprio candidato a Milano. “Le alleanze si fanno prima delle elezioni”, ha detto, lasciando aperta la porta a un accordo ma senza escludere una corsa separata.

Cosa succede adesso

Il vertice del centrodestra è previsto per il 6 luglio. La Lega si presenterà al tavolo con i risultati dei gazebo e con la proposta di primarie di coalizione. Gli alleati arriveranno con posizioni diverse: Forza Italia punta a un candidato civico, possibilmente Cottarelli con il sostegno di Azione; FdI continua a guardare a Lupi; la variabile Vannacci aggiunge un’incognita ulteriore. Il rischio di un centrodestra diviso al primo turno del 2027 è ancora sul tavolo.

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FONTI: https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/lega-primarie-sindaco-mp8mudip, https://www.ilsole24ore.com/art/lega-salvini-e-sardone-piu-votati-gazebo-il-candidato-sindaco-milano-lui-ringrazia-resto-fare-ministro-AIvlPSoD, https://ilmanifesto.it/milano-agita-la-destra-salvini-lancia-sardone-gelo-degli-alleati, https://www.adnkronos.com/politica/milano-candidato-sindaco-lega-primarie-vannacci_2aJ8Ctd2C5kFEhuwt7k8EL