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San Siro venduto, la Procura indaga, il Milan pensa a un’arena NBA. Cosa eredita il prossimo sindaco.

Veduta aerea dello stadio San Siro a Milano: venduto a Inter e Milan per 197 milioni, con cantiere del nuovo impianto previsto entro il 2031

Milano, giugno 2026. Il 5 novembre 2025 Inter e Milan hanno firmato il rogito per l’acquisto dell’area dello stadio Meazza: 197 milioni di euro, operazione storica dopo sei anni di trattative. Il Comune ha incassato subito circa 100 milioni. Ma quella firma ha aperto nuove questioni, non le ha chiuse. La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per turbativa d’asta sulla procedura di vendita. Il TAR deve ancora pronunciarsi su un ricorso pendente. E il Milan, abbandonato il progetto di un nuovo stadio a San Donato, valuta di costruire sull’area acquistata un’arena da 18.000 posti per eventi NBA. Il prossimo sindaco eredita tutto questo.

Il rogito: cosa è stato venduto e a che prezzo

Il 5 novembre 2025 Inter e Milan hanno completato l’acquisto della Grande Funzionale Urbana San Siro per 197 milioni di euro. L’operazione, perfezionata tramite la società controllata da entrambi i club Stadio San Siro S.p.A., è stata supportata da Goldman Sachs e JP Morgan. Con l’acquisto i club hanno versato circa 100 milioni nelle casse di Palazzo Marino, comprensivi della prima rata da 73 milioni, gli arretrati per la manutenzione e l’IVA della prima rata. Il piano prevede la costruzione di un nuovo stadio da 71.500 posti, con l’obiettivo di completarlo entro il 2031 per gli Europei di calcio 2032. L’attuale Meazza sarà parzialmente demolito e rifunzionalizzato.

A marzo 2026 il Comune ha formalmente avviato la Valutazione Ambientale Strategica sul Piano Attuativo dell’area San Siro, presentato da Stadio San Siro S.p.A. La VAS valuta le scelte urbanistiche complessive del comparto da quasi 281.000 mq: dove sorgerà il nuovo stadio, quanta superficie è edificabile, come saranno distribuiti spazi pubblici e aree verdi. Un passaggio obbligatorio prima che i lavori possano partire.

La Procura indaga per turbativa d’asta

Il giorno stesso del rogito, la Procura di Milano ha comunicato di aver aperto un’inchiesta per turbativa d’asta sulla vicenda San Siro. Si tratta di un procedimento ancora nelle sue fasi iniziali. Va ricordato, come sempre in questi casi, che l’apertura di un’indagine non implica alcuna responsabilità penale: si tratta di un atto dovuto che la magistratura compie quando ritiene ci siano elementi da approfondire. La vicenda sarà seguita da Milanocomune con i principi del garantismo che guidano tutta la nostra copertura giudiziaria.

È pendente anche un ricorso al TAR Lombardia presentato dalla Fondazione Jdentità Bianconera — un ente di tifosi juventini — che sostiene la nullità della vendita per questioni legate all’identità dei titolari effettivi dell’Inter. L’udienza di merito era fissata per il 23 giugno 2026. La decisione definitiva è attesa entro luglio.

San Donato: addio allo stadio, ma spunta l’arena NBA

Il Milan aveva investito circa 40 milioni di euro per acquistare un’area a San Donato Milanese con l’obiettivo di costruirci un nuovo stadio da 70.000 posti. Dopo il rogito su San Siro, quel progetto è definitivamente tramontato. Il Milan ha versato 74.000 euro nelle casse del Comune di San Donato come rimborso delle spese tecniche sostenute dall’ente per l’istruttoria del progetto. Il versamento segna la conclusione formale di un iter durato circa due anni.

Ma i terreni di San Donato restano in mano al Milan. Secondo il bilancio del club, gli amministratori stanno valutando diverse ipotesi per l’area, tra cui “la realizzazione di un’arena sportiva, di dimensioni più ridotte rispetto all’originario stadio — circa 18.000 posti contro gli oltre 70.000 previsti dallo stadio — che, grazie ad eventi sportivi e di altro genere, possa remunerare in modo soddisfacente gli investimenti effettuati”. I fondi statunitensi che controllano i due club milanesi — Oaktree per l’Inter e RedBird per il Milan — avrebbero manifestato interesse per NBA Europe, il progetto che punta a creare una nuova lega professionistica di basket nel continente. In questo scenario potrebbe prendere forma l’idea di costruire a San Donato un palazzetto dedicato al basket. Si tratta per ora di ipotesi non confermate ufficialmente.

La domanda per il futuro sindaco

Chi guiderà Palazzo Marino dal 2027 erediterà un dossier aperto su più fronti. Sul piano urbanistico, dovrà gestire l’avanzamento del Piano Attuativo San Siro: VAS, conferenza dei servizi, eventuali modifiche al progetto. Sul piano giudiziario, dovrà fare i conti con l’esito dell’inchiesta della Procura e dell’eventuale sentenza del TAR, che potrebbero avere conseguenze sull’iter. Sul piano dell’hinterland, dovrà valutare cosa costruire — o non costruire — a cinque chilometri dal confine comunale su un’area di proprietà privata che tocca direttamente la mobilità e il tessuto urbano dell’area metropolitana. San Siro non è solo una questione sportiva. È la più grande operazione di rigenerazione urbana che Milano abbia mai visto. E il prossimo sindaco ne sarà il responsabile politico.

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FONTI: https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/san-siro-vykaqfdw, https://www.milanotoday.it/zone/sandonato/stadio-risarcimento.html, https://www.calcioefinanza.it/2025/11/05/milan-piani-san-donato-alternative-arena-centro-sportivo/, https://feliceraimondo.substack.com/p/nuovo-stadio-milan-e-inter-a-san, https://www.calcioefinanza.it/2026/03/23/niente-stadio-a-san-donato-il-milan-rimborsa-al-comune-le-spese-sostenute/