Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano e fondatore dell’associazione Dialoga, La Lumia si racconta in un’intervista: sicurezza, casa, mobilità e il metodo per scegliere il candidato del centrodestra.
Antonino La Lumia, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano e fondatore dell’associazione politico-culturale di ispirazione liberale Dialoga, è tra i nomi circolati negli ultimi mesi in vista delle elezioni comunali del 2027. In un’intervista al Riformista, La Lumia ha delineato il proprio progetto per la città, insieme alla propria posizione rispetto alla scelta del candidato del centrodestra.
La nascita di Dialoga e il tema della partecipazione
Alla base dell’associazione, spiega La Lumia, c’è la rottura del rapporto tra cittadini e istituzioni, testimoniata dal crollo dell’affluenza alle urne: dal quasi 72% delle comunali del 1997 al 47,7% del 2021. “Un cittadino su quattro ha smesso di votare”, osserva, sostenendo che chi si astiene “spesso non è indifferente, ma deluso” e che occorra “coinvolgere quartieri, municipi, professioni e corpi intermedi prima delle decisioni, non dopo”.
Sicurezza e garantismo
Sul tema della sicurezza, indicato come prioritario dai cittadini, La Lumia cita una ricerca del sondaggista Renato Mannheimer secondo cui il 71% dei milanesi la considera la principale preoccupazione, mentre solo il 7% ritiene la città sicura. La sua proposta punta su più presenza della polizia locale nei quartieri, illuminazione, prevenzione e cura degli spazi pubblici, sostenendo che “il degrado alimenta l’insicurezza” e che il garantismo comporti anche “dire con chiarezza quali responsabilità spettano al Comune e quali allo Stato”. Su anziani e giovani, La Lumia parla di servizi di prossimità e assistenza domiciliare per i primi, spazi, sport, cultura e lavoro per i secondi, indicando in educatori e custodi di quartiere presìdi del territorio “quanto una pattuglia”.
Casa, mobilità e urbanistica
Sul fronte abitativo, La Lumia osserva che il “meccanismo” che ha reso Milano una città di opportunità “si è inceppato”, con giovani professionisti, insegnanti e infermieri che faticano a viverci, e propone di puntare su case accessibili, servizi efficienti e trasporti migliori. Sulla mobilità, indica la necessità di completare le linee metropolitane, rafforzare il trasporto di superficie e rendere più sicuri mezzi e stazioni, applicando misure come Area B “con gradualità e buon senso”. Sull’urbanistica, pur dichiarando di non voler entrare nelle vicende giudiziarie in corso, sottolinea la necessità di “regole certe” per chi investe e per chi compra casa.
La posizione sul metodo di scelta del candidato
Interpellato sul rischio di arrivare tardi rispetto agli altri nomi già in campo nel centrodestra, La Lumia ha risposto: “Io preferisco lavorare piuttosto che concorrere. C’è tempo, ma va utilizzato bene: una campagna elettorale si costruisce nei quartieri, non negli studi televisivi”. Ha aggiunto che sarà la coalizione a scegliere il candidato, e che se gli verrà chiesto un impegno personale non si tirerà indietro, ma che vengono prima “il programma e il metodo”. Interpellato sull’ingresso di Futuro Nazionale nella competizione milanese, ha risposto che “le alleanze spettano alla coalizione”, ribadendo la propria visione di una Milano che chiede “un progetto liberale, competente e aperto al mondo”.
Milanocomune segue la campagna per le elezioni comunali 2027. La città comune. L’interesse comune.



