Nuovo avviso pubblico del Comune per 65 alloggi a canone accessibile nei Municipi 3, 4, 6 e 8, calcolati in base al reddito familiare. Un tassello del più ampio programma nazionale sulla casa, mentre la crisi degli affitti resta uno dei temi più sentiti in vista del 2027.
Il bando: 65 alloggi in quattro Municipi
Il Comune di Milano ha aperto un avviso pubblico per l’assegnazione di 65 alloggi comunali, parte del Piano operativo regionale del programma nazionale “20mila abitazioni in affitto”. Gli appartamenti, distribuiti tra i Municipi 3, 4, 6 e 8, saranno affittati a canoni accessibili, calcolati in base al reddito del nucleo familiare che ne farà richiesta. L’iniziativa si aggiunge al più ampio Piano dell’offerta abitativa 2026, che prevede complessivamente 2.321 unità tra edilizia pubblica e soluzioni transitorie per l’emergenza, distribuite tra alloggi di proprietà comunale gestiti da MM e alloggi Aler.
Una città dove gli affitti pesano sempre di più
Il nuovo bando si inserisce in un contesto in cui Milano resta una delle città italiane più care per chi cerca casa in affitto, un tema entrato stabilmente nei programmi di chi si candida a succedere a Beppe Sala. Il Piano casa 2026 ha già ampliato dal 20 al 40% la quota di alloggi riservata ai nuclei con Isee sotto i 3mila euro, mentre proseguono parallelamente le politiche di sostegno al canone concordato, pensate per incentivare i proprietari privati a offrire contratti calmierati. A gestire l’attuazione del piano, fino alla fine del mandato, è l’assessore al Bilancio e al Demanio Emmanuel Conte, che ha ereditato la delega dopo le dimissioni del suo predecessore Guido Bardelli, travolto dalle indagini sull’urbanistica milanese.
La domanda per il futuro sindaco
Sul tema casa, il campo del centrosinistra può contare sulla continuità amministrativa rappresentata proprio da Emmanuel Conte, tra i possibili candidati sindaco, che si è detto pronto a correre se il suo progetto sarà “condiviso, discusso e voluto” dalla coalizione, e che nel frattempo gestisce in prima persona il Piano straordinario per la casa lasciato in eredità dalla giunta uscente. Sul fronte del centrodestra, l’economista Carlo Cottarelli ha proposto di ridurre le quote di edilizia residenziale sociale richieste ai costruttori nei grandi progetti, sostenendo che gli attuali livelli scoraggiano lo sviluppo immobiliare e riducono l’offerta complessiva di alloggi. Sempre nel centrodestra, l’imprenditore Antonio Civita ha inserito nel proprio programma la creazione di un “Fondo Casa” e un piano dedicato alle case popolari, mentre l’ex consigliere comunale Pietro Tatarella ha indicato la casa tra le priorità della propria candidatura, insieme a sicurezza e manutenzione dei quartieri. Restano da sciogliere, per entrambi gli schieramenti, i nodi delle candidature e dei programmi definitivi, attesi non prima di settembre.
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FONTI: https://www.milano.zone/2026/08/04/casa-a-milano-nuovo-bando-del-comune-per-65-appartamenti-canone-basso-e-isee-fino-a-40mila-euro/, https://www.linkiesta.it/2025/09/piano-casa-milano-affitti-prezzi-calmierati/, https://www.condominiocaffe.it/emergenza-casa-milano-le-attuali-regole-non-bastano-ecco-la-ricetta-di-cottarelli/, https://www.ilgiorno.it/milano/politica/antonio-civita-candidato-sindaco-milano-programma-maurizio-lupi-a6ds4okh, https://www.affaritaliani.it/milano/milano-2027-tatarella-scende-in-campo-per-il-centrodestra-lupi-e-sardone-li-ho-gia-battuti.html



