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Centrodestra spaccato in tre: Bertolaso, Spada e Lupi

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Forza Italia porta al tavolo della coalizione il nome di Guido Bertolaso, assessore regionale al Welfare, sostenuto da un sondaggio interno che lo darebbe favorito su tutti gli altri nomi in circolazione. Ma Lega e Fratelli d’Italia puntano su altri due profili: la coalizione di centrodestra resta divisa in tre.

Tre partiti, tre nomi diversi

A pochi mesi dal voto, il centrodestra tradizionale — Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia — non ha ancora trovato una sintesi sul nome da candidare a sindaco di Milano. Ogni partito della coalizione porta avanti un proprio profilo: Forza Italia guarda a Guido Bertolaso, attuale assessore regionale al Welfare ed ex capo della Protezione Civile; la Lega punta sull’ex presidente di Assolombarda Alessandro Spada; Fratelli d’Italia, attraverso il presidente del Senato Ignazio La Russa, continua a sostenere il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi.

Il caso Bertolaso: un sondaggio interno lo dà favorito

Secondo un sondaggio commissionato in area Forza Italia, Bertolaso risulterebbe il candidato più competitivo tra quelli finora circolati, superando anche Lupi e l’ex esponente azzurro Pietro Tatarella nelle preferenze testate. Lo stesso sondaggio attribuirebbe a Bertolaso buone possibilità di tenuta anche in un confronto diretto con i principali nomi del centrosinistra, tra cui Pierfrancesco Majorino e Mario Calabresi. Medico, per anni a capo della Protezione Civile durante i governi Berlusconi, Bertolaso ha gestito in carriera alcune delle principali emergenze italiane, dal terremoto dell’Aquila alla crisi dei rifiuti in Campania, ed è stato responsabile dell’ospedale Covid allestito alla Fiera di Milano durante la pandemia.

Il nodo resta la scelta finale

Il centrodestra si trova quindi di fronte a un bivio: allinearsi su un nome unico tra i tre proposti dai partiti della coalizione — o eventualmente su uno dei profili civici come Antonino La Lumia o Antonio Civita, comunque in circolazione — oppure rischiare che la frammentazione si protragga fino a ridosso del voto. A complicare il quadro contribuisce anche la presenza, fuori dalla coalizione tradizionale, di altri due candidati già ufficialmente in campo: Carmelo Burgio per Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, e da fine agosto anche l’ex consigliere comunale leghista Gabriele Abbiati per Patto per il Nord, movimento di ispirazione autonomista che potrebbe sottrarre voti proprio alla Lega.

La domanda per il futuro sindaco

La spaccatura interna al centrodestra si inserisce in un quadro in cui il centrosinistra, pur senza aver ancora sciolto la propria riserva su primarie e candidato unico, appare secondo diversi osservatori più avanti nella definizione della propria offerta politica. Con quattro possibili candidati già attivi sul fronte che si oppone al centrosinistra — Bertolaso, Spada, Lupi, oltre a Burgio e Abbiati fuori coalizione — la vera partita per il centrodestra tradizionale resta tutta da giocare nelle prossime settimane, tra i leader nazionali Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani.

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FONTI: https://www.ilgiornaleditalia.it/news/politica/817634/elezioni-comunali-milano-2027-cdx-spaccato-fi-lancia-bertolaso-come-candidato-sindaco-per-la-lega-in-pole-spada-per-fdi-lupi.html, https://www.ilgiornaleditalia.it/news/politica/817650/chi-e-guido-bertolaso-candidato-sindaco-fi-elezioni-comunali-milano-2027.html, https://www.ilgiorno.it/milano/politica/comunali-a-milano-centrodestra-spaccato-in-tre-e-manca-il-nome-del-candidato-sindaco-di-fi-lega-e-fdi-i6ouys8i, https://www.ilgiorno.it/milano/politica/abbiati-candidato-patto-nord-sp73okqz