Aggiornamento — Il Comune ha prorogato per la seconda volta la scadenza dei tre bandi del Piano Casa per le aree ex Palasharp, San Romanello e Bovisasca: ora tutte le procedure, inclusi i concorsi per Zama-Salomone e Porto di Mare già raccontati su questo sito, si chiuderanno lo stesso giorno, il 26 ottobre.
Una seconda proroga, stessa scadenza per tutto
Il Comune di Milano ha spostato dal 31 agosto al 26 ottobre 2026 il termine per la presentazione delle offerte relative ai tre bandi del Piano Straordinario per la Casa Accessibile che riguardano le aree dell’ex Palasharp, di San Romanello e di Bovisasca. Si tratta della seconda proroga della procedura: la scadenza originaria, fissata al 26 giugno, era già stata rinviata alla fine di agosto. La decisione, contenuta in una determinazione dirigenziale della Direzione Casa del Comune, è stata concessa su richiesta degli stessi operatori interessati ai bandi, per permettere loro di presentare proposte tecnico-economiche più solide e complete, senza modificare l’obiettivo dell’amministrazione di arrivare alle aggiudicazioni entro la fine dell’anno.
Cinque procedure, un’unica data
I tre bandi, pubblicati lo scorso 27 aprile, prevedono la concessione in diritto di superficie per 90 anni di circa 27mila metri quadrati di aree comunali, per la realizzazione e gestione di alloggi di edilizia residenziale sociale a canone calmierato — con una quota di edilizia residenziale pubblica aggiuntiva prevista per l’area dell’ex Palasharp. Il 26 ottobre coinciderà anche con la chiusura dei due concorsi internazionali “Milano per l’abitare accessibile”, dedicati alle aree di Zama-Salomone e Porto di Mare, di cui questo sito aveva già raccontato l’apertura lo scorso agosto: complessivamente oltre 150mila metri quadrati, per circa 2mila abitazioni. In tutto, secondo l’assessore al Bilancio e al Piano Casa Emmanuel Conte, si tratta di “cinque procedure avviate per trasformare aree pubbliche inutilizzate o degradate in nuove case e nuovi quartieri”, che porteranno complessivamente a circa 2.500 nuove abitazioni in affitto a canoni accessibili, rivolte in particolare al ceto medio.
Cosa succede dopo il 26 ottobre
Secondo Conte, il passaggio decisivo arriverà subito dopo la chiusura dei bandi, con la fase di valutazione e selezione delle proposte: l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione resta quello di arrivare alle prime aggiudicazioni entro la fine del 2026, con le graduatorie provvisorie dei due concorsi internazionali attese prima di Natale.
La domanda per il futuro sindaco
Il Piano Casa resta uno dei dossier più concreti che l’amministrazione uscente lascerà in eredità al prossimo sindaco: le aggiudicazioni definitive e l’avvio dei cantieri, se rispettati i tempi indicati, ricadranno infatti proprio a cavallo delle elezioni del 2027. Sul tema, il centrosinistra può contare sulla continuità rappresentata da Emmanuel Conte, tra i possibili candidati sindaco, che gestisce in prima persona l’attuazione del Piano; il centrodestra, dal canto suo, ha già mostrato posizioni diverse tra chi propone di alleggerire le quote di edilizia sociale richieste ai costruttori e chi punta su strumenti dedicati come un “Fondo Casa”. Resta da vedere se i risultati concreti di queste cinque procedure arriveranno in tempo utile per entrare nel dibattito elettorale.
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FONTI: https://www.comune.milano.it/home/-/asset_publisher/ePzf0B9j3CKD/content/74322166, https://realestate.pambianconews.com/2026/08/31/milano-seconda-proroga-per-il-piano-casa-offerte-fino-al-26-ottobre/, https://www.mitomorrow.it/milano-verra/piano-casa-il-comune-di-milano/, https://www.gazzettadimilano.it/top-news/milano-piano-casa/



