Nel giro di dieci giorni, Forza Italia e Lega hanno ufficializzato due candidati diversi per la coalizione di centrodestra: Matteo Perego di Cremnago per gli azzurri, Silvia Sardone per il Carroccio. Resta ancora da sciogliere il nodo tra i due, e con Fratelli d’Italia che non si è ancora espressa formalmente.
Sardone, l’investitura di Salvini a Pontida
Domenica 20 settembre, dal palco del raduno annuale della Lega a Pontida, il vicepremier e segretario Matteo Salvini ha ufficializzato la candidatura di Silvia Sardone, europarlamentare, vicesegretaria federale del partito e consigliera comunale a Palazzo Marino: “Da milanese spero dall’anno prossimo di essere amministrato da un sindaco che conosce la sua città casa per casa e quartiere per quartiere. E questo sindaco non può che chiamarsi Silvia Sardone”. Sardone ha accettato l’investitura e rilanciato immediatamente la proposta delle primarie di coalizione per sciogliere il nodo del candidato unico: “Ringrazio Matteo Salvini per la fiducia. Sono pronta, con tutta la Lega, ad affrontare la sfida delle comunali a Milano. Rilancio l’opportunità delle primarie per decidere definitivamente il candidato sindaco del centrodestra, a cui ovviamente parteciperei volentieri”. Anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha espresso pubblico sostegno alla candidatura.
Perego di Cremnago, la scelta di Forza Italia
La mossa della Lega arriva dieci giorni dopo quella di Forza Italia: l’11 settembre, alla Festa nazionale di Forza Italia Giovani a Montesilvano, il vicepremier Antonio Tajani aveva ufficialmente indicato Matteo Perego di Cremnago, deputato eletto nel 2018 e sottosegretario di Stato alla Difesa nel governo Meloni dal 2022, come proprio candidato per Milano. Sardone e Perego diventano così i primi due nomi ufficialmente proposti dai rispettivi partiti per la coalizione di centrodestra tradizionale.
Il nodo resta aperto: Fratelli d’Italia non si è ancora espressa
Restano da conciliare le posizioni dei tre partiti della coalizione: mentre Lega e Forza Italia hanno già indicato un proprio nome, Fratelli d’Italia, attraverso il presidente del Senato Ignazio La Russa, non ha finora ufficializzato una propria proposta, pur avendo più volte manifestato preferenza per profili come Maurizio Lupi o, in alternativa, Antonino La Lumia. Sardone stessa ha indicato le primarie come possibile via d’uscita dall’impasse, ma la proposta non ha ancora raccolto un’adesione formale degli altri partiti della coalizione.
La domanda per il futuro sindaco
Con due candidature ufficiali di partito già sul tavolo, oltre ai profili civici di Antonio Civita e Pietro Tatarella, che nei giorni scorsi hanno annunciato di unire le forze, e alle posizioni ancora indefinite di Fratelli d’Italia, il centrodestra milanese si trova a un bivio: trovare in tempi rapidi una sintesi tra i partiti, oppure rischiare di presentarsi diviso a un appuntamento elettorale che, secondo i sondaggi più recenti, resta comunque aperto e non scontato per nessuno dei due schieramenti principali.
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FONTI: Il Giorno, Sky TG24, fanpage.it, MilanoToday, milano.zone


