Una guida semplice per capire chi decide cosa a Milano: il sindaco, la giunta, il consiglio comunale, i 9 Municipi e il bilancio. E come si vota alle elezioni comunali.
Chi governa Milano, in breve

Il Comune di Milano ha quattro protagonisti. Il sindaco guida l’amministrazione ed è eletto direttamente dai cittadini. La giunta è la sua squadra di assessori. Il consiglio comunale, eletto insieme al sindaco, approva le regole e i conti della città e controlla la giunta. I 9 Municipi si occupano dei servizi di quartiere.
Tutti restano in carica cinque anni. Le prossime elezioni comunali sono nel 2027: si sceglieranno insieme il sindaco, il consiglio comunale e i presidenti e i consigli dei 9 Municipi.
Cosa fa il sindaco

Il sindaco è il capo dell’amministrazione comunale. Nomina e può revocare gli assessori, assegna loro le deleghe, rappresenta il Comune e ne è il responsabile. Nomina anche i rappresentanti del Comune in enti e società partecipate, come quelle dei trasporti, dell’acqua o dei rifiuti.
Ha poteri propri: coordina gli orari di negozi, uffici pubblici e servizi, e in caso di emergenza per la salute o la sicurezza può firmare ordinanze contingibili e urgenti, cioè provvedimenti immediati, come quelle sulla movida o sull’inquinamento. Come ufficiale del Governo collabora con il prefetto sull’ordine pubblico, che però resta competenza dello Stato: Polizia di Stato e Carabinieri non dipendono dal sindaco, la Polizia locale sì.
Nei comuni sopra i 15.000 abitanti, come Milano, il sindaco può fare al massimo due mandati consecutivi. Per questo Giuseppe Sala, eletto nel 2016 e nel 2021, non può ricandidarsi nel 2027.
La giunta: gli assessori
La giunta è il “governo” della città: il sindaco e gli assessori, ciascuno con un settore (mobilità, casa, scuola, bilancio, sicurezza e così via). Gli assessori li sceglie il sindaco, anche fuori dal consiglio comunale. A Milano possono essere al massimo 12, un quarto dei consiglieri.
La giunta prende le decisioni di tutti i giorni: approva i progetti, propone il bilancio al consiglio, stabilisce molte tariffe dei servizi e attua il programma del sindaco.
Il consiglio comunale

Il consiglio comunale di Milano ha 48 consiglieri, più il sindaco. Si riunisce a Palazzo Marino ed elegge al suo interno un presidente.
Approva gli atti più importanti della città: lo Statuto e i regolamenti, il bilancio e il rendiconto, il Piano di governo del territorio (cioè dove e come si può costruire), il programma delle opere pubbliche, le regole delle tasse comunali e le scelte sulle società partecipate. Controlla la giunta con interrogazioni e mozioni.
Il consiglio può anche sfiduciare il sindaco: se una mozione di sfiducia firmata da almeno due quinti dei consiglieri è approvata dalla maggioranza assoluta, il sindaco decade e il Comune viene affidato a un commissario fino a nuove elezioni.
Cosa decidono i Municipi

Dal 2016 Milano è divisa in 9 Municipi, che hanno preso il posto delle zone di decentramento. Ognuno ha un presidente, una giunta di massimo tre assessori e un consiglio, eletti dai residenti insieme al sindaco.
Il regolamento del Comune affida ai Municipi i servizi più vicini ai cittadini:
- il verde di quartiere e le strade locali, con proposte su viabilità, illuminazione e piste ciclabili;
- i contributi alle scuole, i centri estivi e l’uso degli spazi scolastici;
- i servizi sociali di base, i centri di aggregazione e i contributi alle famiglie;
- l’anagrafe: carte d’identità, certificati, matrimoni civili;
- le biblioteche di quartiere, gli eventi culturali e sportivi, i mercati e le iniziative commerciali locali;
- la piccola manutenzione degli edifici comunali assegnati.
Il Comune deve inoltre chiedere il parere del Municipio prima di decidere su urbanistica, opere pubbliche, piani del traffico, mercati e servizi sociali del territorio. Il parere non è vincolante, ma se il Comune decide diversamente deve spiegare perché.
Per sapere chi governa il tuo Municipio e quali sono i temi aperti: i 9 Municipi di Milano.
Il bilancio comunale spiegato in modo semplice

Il bilancio è il conto di casa del Comune: dice quanti soldi entrano e come vengono spesi. Ogni anno la giunta propone il bilancio di previsione per i tre anni successivi e il consiglio comunale lo approva; a fine anno il rendiconto dice com’è andata davvero. Per legge le spese di tutti i giorni devono essere coperte dalle entrate: il Comune non può indebitarsi per pagare gli stipendi o i servizi, ma solo per gli investimenti.
Quanto vale
Per il 2026 il Comune di Milano ha previsto circa 4,07 miliardi di euro di spesa corrente, cioè per i servizi e il funzionamento della città, contro 3,89 miliardi nel 2025. La voce più grande è la mobilità e i trasporti, con oltre un miliardo. Il personale comunale costa circa 711 milioni. A parte ci sono gli investimenti in opere pubbliche, in parte finanziati dal PNRR.
Da dove arrivano i soldi
- IMU, l’imposta sugli immobili diversi dalla prima casa: circa 775 milioni, la tassa comunale che rende di più;
- addizionale comunale Irpef, una piccola quota in più sull’imposta sul reddito: circa 250 milioni;
- tariffe Atm dei mezzi pubblici: circa 425 milioni;
- multe per le violazioni del Codice della strada: circa 280 milioni;
- imposta di soggiorno pagata dai turisti: circa 179 milioni;
- canoni degli immobili comunali (la sola Galleria Vittorio Emanuele II circa 80 milioni), dividendi delle società partecipate e trasferimenti dallo Stato e dalla Regione.
La TARI, la tassa sui rifiuti, è a parte: serve per legge a coprire il costo della raccolta e dello smaltimento.
Chi decide
Le aliquote delle tasse comunali e le scelte principali le approva il consiglio comunale con il bilancio; molte tariffe dei servizi le fissa la giunta. I limiti massimi delle tasse comunali li stabilisce lo Stato.
Come si vota alle comunali di Milano

Alle comunali si ricevono due schede: una per il sindaco e il consiglio comunale, una per il presidente e il consiglio del proprio Municipio. Il sindaco è eletto al primo turno se supera il 50% dei voti; altrimenti si va al ballottaggio due settimane dopo. Date, regole, chi può votare e come si vince: tutto sulle elezioni comunali Milano 2027.
Come è andata nelle elezioni passate: lo storico delle elezioni a Milano dal 1993. Cosa dicono i sondaggi oggi: i sondaggi sulle comunali 2027.
Domande frequenti
Chi aggiusta la strada o il marciapiede sotto casa?
Le strade di quartiere sono seguite dal Municipio per segnalazioni e piccoli interventi; i lavori più grandi li decide e li paga il Comune. Le segnalazioni si possono fare anche online sul sito del Comune.
Chi decide quanto si paga l’IMU o l’addizionale Irpef?
Il consiglio comunale, entro i limiti fissati dalla legge dello Stato.
Il sindaco può chiudere un locale o vietare l’alcol in una zona?
Sì, con un’ordinanza per motivi di sicurezza urbana o vivibilità, come quelle estive sulla movida. Le ordinanze possono essere impugnate davanti al TAR.
Chi comanda la polizia?
Il sindaco guida la Polizia locale. Polizia di Stato e Carabinieri dipendono dallo Stato e sono coordinati dal prefetto e dal questore.
Fonti
Aggiornato il 15 ottobre 2026