A Milano le multe per divieto di sosta oggi arrivano solo per via digitale e sul parabrezza non si trova più nessun avviso. Lunedì 12 ottobre il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno che chiede alla Giunta di valutare il ritorno dell’avviso di carta, insieme alla notifica digitale. È una richiesta: per ora per gli automobilisti non cambia nulla.
Cosa è stato approvato
L’ordine del giorno è stato approvato lunedì sera con un’ampia maggioranza. Lo hanno votato anche consiglieri dell’opposizione di centrodestra. Il primo firmatario è Michele Albiani, consigliere del Pd e presidente della commissione Sicurezza di Palazzo Marino.
Il testo chiede alla Giunta di “valutare la reintroduzione dell’avviso cartaceo sul parabrezza” per le violazioni delle regole sulla sosta. L’avviso di carta si aggiungerebbe alla notifica digitale, senza sostituirla.
Un ordine del giorno non è vincolante: è un invito del Consiglio al sindaco e alla Giunta. Spetta a loro decidere se e come applicarlo.
Perché se ne parla
Secondo MilanoToday, l’avviso cartaceo sul parabrezza è stato abbandonato nel 2023. Da allora la multa per divieto di sosta arriva solo con la notifica digitale.
Secondo Albiani, il passaggio al digitale ha migliorato il servizio ma ha ridotto l’effetto deterrente: chi parcheggia in divieto non vede subito che le auto vengono multate. Il consigliere precisa che non si chiede di tornare alla carta in tutti i casi: “Non chiediamo la reintroduzione tout court”. La proposta riguarda le situazioni più visibili.
Le posizioni
Riccardo Truppo, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha sostenuto la proposta. Secondo Truppo l’avviso di carta permette all’automobilista di controllare subito la violazione e di pagare in tempo per avere lo sconto. Il Codice della strada prevede infatti uno sconto del 30% per chi paga entro cinque giorni dalla notifica.
Secondo Il Giorno, sulla proposta ha dato parere favorevole anche l’assessore alla Sicurezza Marco Granelli.
Le altre richieste dello stesso testo
L’ordine del giorno è collegato alla delibera che, prima dell’estate, ha introdotto il taser tra le dotazioni della Polizia locale. Oltre all’avviso sul parabrezza chiede:
– un budget per il supporto psicologico agli agenti, almeno pari alla spesa per i taser;
– più pattuglie, distribuite in modo più uniforme, nelle zone della movida;
– entro 30 giorni, controlli sui negozi che espongono o vendono armi senza le licenze previste.
La domanda per il futuro sindaco
Il digitale ha reso più semplici molti servizi del Comune, ma non sempre i cittadini vedono subito l’effetto delle regole. Chi guiderà la città dovrà decidere come far rispettare le regole sulla sosta, in particolare su strisce pedonali, passi carrai e corsie riservate. Dovrà anche scegliere quale equilibrio cercare tra strumenti digitali, presenza degli agenti in strada e informazione chiara a chi riceve una multa.
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FONTI: Il Giorno, ANSA, MilanoToday


