Il 25 ottobre la giunta comunale ha approvato il terzo pacchetto di modifiche al Regolamento dei Municipi. La riforma dà ai nove Municipi più peso su rigenerazione urbana, verde e sicurezza. Obbliga il Comune a consultarli prima di decidere su molti temi che riguardano i quartieri. E alza il numero massimo di gettoni per i consiglieri municipali. Ora il testo deve passare in Consiglio comunale. Ecco cosa prevede, punto per punto.
Cosa sono i Municipi
Milano è divisa in nove Municipi. Ognuno ha un presidente e un consiglio, eletti dai cittadini nello stesso giorno del sindaco, con una scheda a parte. Si occupano dei servizi più vicini ai quartieri: piccola manutenzione, verde di quartiere, attività culturali e sociali, rapporti con le associazioni.
La riforma approvata dalla giunta è il terzo pacchetto di modifiche al loro regolamento in questo mandato, dopo quelli del 2024 e del 2026. Secondo il Comune, l’obiettivo è attuare il modello della “Città a 15 minuti”, in cui i servizi principali sono raggiungibili a piedi o in bici in un quarto d’ora.
Più autonomia su spazio pubblico e verde
I Municipi avranno più autonomia nel proporre e guidare interventi di rigenerazione urbana e cura dello spazio pubblico. Arrivano nuove risorse per l’arredo urbano: panchine, aiuole, piccoli interventi sulle piazze. I Municipi gestiranno anche i Piani d’area, cioè le regole su dehors e occupazione del suolo pubblico.
Potranno proporre al Comune la depavimentazione, cioè togliere l’asfalto da alcune aree per creare nuovo verde. E potranno indicare le loro priorità su sport, demanio e sicurezza.
Sulla sicurezza, i Municipi contribuiranno a fissare ogni anno gli obiettivi del vigile di prossimità, l’agente della polizia locale assegnato a un quartiere.
Il parere dei quartieri all’inizio dei progetti
Si allarga l’elenco delle decisioni del Comune su cui il Municipio dev’essere consultato prima, in modo obbligatorio. Tra queste ci sono impianti sportivi, commercio, mercati, spettacoli viaggianti, nomi delle vie e orari dei parchi.
Per i progetti di rigenerazione urbana, le opere di urbanizzazione e le trasformazioni del territorio, il parere del Municipio dovrà arrivare nella fase iniziale. Oggi spesso arriva quando il progetto è già definito.
Le funzioni che diventano stabili
Alcune funzioni finora sperimentali diventano definitive. Tra queste i Patti di collaborazione, gli accordi con cui cittadini e associazioni si prendono cura di un bene comune, come un giardino o una piazza. E la gestione dei Centri Milano Donna, i servizi di quartiere dedicati alle donne.
I gettoni dei consiglieri
Il limite mensile dei gettoni di presenza per i consiglieri municipali sale da 11 a 16. La misura attua una mozione approvata dal Consiglio comunale nel 2024. Secondo il Comune non comporta costi aggiuntivi, perché la spesa è già coperta dal bilancio.
Cosa dice il Comune
La delibera è stata proposta dall’assessora al Decentramento, Quartieri e Partecipazione, Gaia Romani. La definisce «il coronamento di un lungo percorso di ascolto» condotto con i nove Municipi. Secondo Romani, la riforma dà ai Municipi un potere decisionale su «materie fondamentali e delicate».
I prossimi passi
La giunta ha approvato una proposta di delibera. Per entrare in vigore il testo deve essere votato dal Consiglio comunale. Il Comune non ha ancora indicato la data della discussione in aula.
La domanda per il futuro sindaco
Le nuove regole saranno applicate in gran parte dalla prossima amministrazione e dai prossimi consigli di Municipio, eletti nella primavera 2027. Chi guiderà Milano dovrà decidere quanto potere e quante risorse lasciare davvero ai Municipi, come tenere insieme le scelte dei quartieri con i grandi progetti della città, e come evitare che la consultazione dei Municipi allunghi i tempi delle decisioni.
Milanocomune segue la campagna per le elezioni comunali 2027.
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FONTI: ANSA, Il Giorno, mi-lorenteggio.com, Mi-Tomorrow


