Approfondimenti indipendenti · Elezioni Comunali Milano 2027 4 Novembre 2026
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Studentato dell’ex Villaggio olimpico di Milano: quanto costa una stanza e cosa succede ai posti agevolati dopo tre anni

Una camera di studentato con letto singolo, scrivania, lampada e libri, e una finestra con vista su un cortile

Immagine generata con intelligenza artificiale

Da settembre l’ex Villaggio olimpico di Scalo Romana è uno studentato da 1.698 posti letto, il più grande convenzionato d’Italia. Le tariffe vanno da circa 255 euro al mese per gli studenti con borsa di studio a oltre 900 per una singola. Ma per i posti più economici l’impegno della Statale vale solo per i primi tre anni. Ecco i prezzi e cosa può cambiare dopo.

Quanti posti e per chi

I primi studenti sono entrati a fine agosto. I posti letto sono 1.698, in sei edifici progettati dallo studio SOM. A inizio settembre ne erano già assegnati circa 1.300, l’80%, a studenti di 80 Paesi: il 39% italiani, gli altri stranieri.

Una parte dei posti è riservata alle università:

  • 730 alla Bocconi;
  • 135 alla Statale, per gli studenti che hanno diritto alla borsa di studio;
  • 40 alla Naba, la Nuova accademia di belle arti.

Lo studentato è stato realizzato da Coima con un fondo di investimento di cui fa parte anche CDP Real Asset ed è gestito da CX Living. Le tariffe sono fissate da una convenzione con il Comune di Milano.

Quanto costa una stanza

Le cifre sono quelle comunicate da Coima e riportate dalla stampa. Secondo Urbanfile, nelle tariffe dello studentato sono compresi utenze, Wi-Fi e servizi:

  • tariffa media: 785 euro al mese più IVA, cioè circa 864 euro IVA compresa. Secondo Coima è il 25% meno della media di mercato a Milano per alloggi con servizi simili, stimata in 1.150 euro;
  • 450 posti a canone ridotto: in media 592 euro al mese, per 12 anni secondo Coima;
  • 135 posti del diritto allo studio, che fanno parte dei 450: circa 255 euro al mese;
  • singole riservate alla Bocconi: oltre 900 euro al mese, secondo Il Giorno.

Il punto dei tre anni

Il 30 aprile, in un’audizione in commissione a Palazzo Marino, la rettrice della Statale Marina Brambilla ha spiegato che il canone di 255 euro vale solo per i primi tre anni. «La delibera del consiglio d’amministrazione prevede che noi ci siamo impegnati per tre anni», ha detto, «e questo è un punto d’attenzione, perché dal quarto al dodicesimo anno le tariffe cambierebbero».

Sulle cifre successive ci sono due versioni:

  • secondo la rettrice, dal quarto anno si arriverebbe a 995 euro per una singola e 740 per una doppia;
  • secondo Coima, per 12 anni quei posti restano a tariffa agevolata come previsto dal bando del Ministero: dopo i primi tre anni, 737 euro per la singola e 542 per la doppia.

In entrambi i casi, dal quarto anno il costo per gli studenti con borsa sarebbe più del doppio. Secondo MilanoToday, l’ipotesi più probabile per la Statale è spostare quegli studenti in altre residenze convenzionate con l’ateneo.

Quanto pesa sul fabbisogno di Milano

Secondo Coima, a Milano mancano circa 30.000 posti letto per studenti: lo studentato ne copre circa il 6%. Sempre in audizione, la Statale ha detto che per l’anno accademico 2025-26 ha ricevuto 2.398 domande per il diritto allo studio, con 1.914 idonei e 1.115 posti disponibili.

La domanda per il futuro sindaco

Il prossimo sindaco erediterà convenzioni con i privati che fissano i prezzi degli studentati per molti anni, e un fabbisogno di posti letto ancora lontano dall’essere coperto. Dovrà decidere quale ruolo dare al Comune nel definire quelle tariffe, e come garantire stanze accessibili anche agli studenti che non hanno diritto alla borsa ma non possono permettersi il mercato privato.

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FONTI: idealista.it, blog.urbanfile.org, ingenio-web.it, Il Giorno, MilanoToday, Il Giorno, ilriformista.it