L’imprenditore fondatore di Panino Giusto e l’ex consigliere comunale assolto uniscono le forze in vista delle comunali 2027, senza però ritirare le rispettive candidature. L’obiettivo dichiarato: costruire un’alternativa capace di superare i partiti tradizionali del centrodestra.
Due candidature, un percorso comune
Antonio Civita, imprenditore fondatore della catena Panino Giusto, in campo come possibile candidato sindaco dallo scorso luglio con l’associazione “Tu Milano”, e Pietro Tatarella, ex consigliere comunale già coinvolto nell’inchiesta sull’urbanistica e poi assolto, hanno annunciato di aver deciso di unire le proprie forze in vista delle elezioni comunali del 2027. Non si tratta di una fusione delle due candidature, entrambe ancora formalmente in campo, ma della scelta di lavorare insieme fin da subito, lasciando aperta la possibilità che alla fine sia uno dei due — o eventualmente un altro nome — a guidare il progetto. “Come annunciato, abbiamo deciso di unire le forze per il bene di Milano”, hanno dichiarato Civita e Tatarella. “Riteniamo che la partita sia assolutamente contendibile, ma è necessario che si verifichino condizioni importanti”.
“Servono 60mila voti in più del 2022”
I due hanno indicato una soglia numerica precisa come obiettivo del proprio percorso comune: raccogliere circa 60mila voti in più rispetto a quelli ottenuti dal centrodestra alle amministrative del 2022. Sulla scelta del profilo da candidare, hanno chiarito: “Non è fondamentale che sia una persona nota, ma una persona spendibile e credibile, capace di raccogliere la fiducia dei cittadini delusi”. Il prossimo passo annunciato riguarda il ritorno sul territorio, quartiere per quartiere, con l’obiettivo di costruire dal basso sia la lista per il Comune sia quelle per i Municipi, in un percorso di confronto diretto con i cittadini più che di annunci calati dall’alto.
Un centrodestra sempre più affollato
L’iniziativa di Civita e Tatarella si inserisce in un quadro in cui il centrodestra milanese conta ormai numerosi aspiranti candidati, tra profili politici come Maurizio Lupi, Guido Bertolaso e Alessandro Spada, e figure civiche come Antonino La Lumia, fondatore dell’associazione Dialoga. Una frammentazione che rende ancora più difficile, secondo diversi osservatori, l’individuazione di un candidato unico condiviso dall’intera coalizione, mentre i partiti tradizionali — Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia — continuano a muoversi su binari separati.
La domanda per il futuro sindaco
L’operazione Civita-Tatarella rappresenta un tentativo di costruire, dal basso e fuori dai partiti tradizionali, un’alternativa in grado di ampliare il bacino elettorale del centrodestra oltre il proprio elettorato storico. Resta da vedere se questo percorso convergerà con le altre candidature civiche già in campo, come quella di Antonino La Lumia, o se contribuirà ulteriormente alla frammentazione di un fronte che, secondo i sondaggi più recenti, si trova ancora senza un nome unico a pochi mesi dal voto.
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