Nel quartiere De Angeli, Municipio 7, il Comune di Milano ha approvato la trasformazione di un tratto di via Luigi Sacco in isola pedonale. Serve a rendere più sicuro l’accesso alla scuola Umberto Eco e alla biblioteca di piazza Sicilia. Un gruppo di residenti ha avviato una raccolta firme: chiede di sospendere il progetto e di aprire un confronto con il quartiere.
Cosa prevede il progetto
L’isola pedonale riguarda via Luigi Sacco tra via Frua e via Seprio e piazza Sicilia, fino a via dei Gracchi. L’obiettivo è proteggere i percorsi verso l’Istituto Comprensivo “Umberto Eco” e la biblioteca comunale che si trova nel parco di piazza Sicilia.
Il progetto è stato scelto con il bando comunale “Piazze Aperte per ogni scuola” e ha avuto il parere favorevole del Municipio 7. La Giunta comunale lo ha approvato all’inizio di ottobre.
Nel tratto pedonale potranno entrare solo i veicoli autorizzati da un’apposita ordinanza:
– mezzi di soccorso e di servizio;
– veicoli al servizio di persone con disabilità;
– biciclette e veicoli a emissioni zero;
– mezzi per pulizia e manutenzione;
– mezzi della scuola e della biblioteca;
– residenti diretti ai propri passi carrai.
Sono previsti nuovi arredi, panchine e fioriere, oltre agli alberi già presenti. Le fonti non indicano la data di inizio dei lavori.
La posizione del Comune
Secondo l’assessora alla Mobilità Arianna Censi, l’impatto sul traffico delle vie intorno sarà “minimo”. L’isola pedonale darà ai bambini uno spazio sicuro per giocare nelle ore di entrata e di uscita da scuola.
Cosa chiede il comitato
Un gruppo di residenti e cittadini della zona ha avviato una petizione da presentare al Municipio 7. Le preoccupazioni riguardano traffico, parcheggi, rumore, sicurezza, decoro e passaggio dei mezzi di soccorso. Le richieste:
– riesaminare il progetto e sospenderne l’attuazione;
– aprire un confronto con residenti, cittadini e negozi della zona;
– pubblicare i dati tecnici e valutare soluzioni alternative;
– preparare un piano per illuminazione, pulizia, manutenzione e presenza serale;
– fissare regole chiare per la quiete dei residenti;
– garantire l’accesso dei mezzi di soccorso.
Le fonti non indicano quante firme siano state raccolte finora.
Il dibattito politico in zona
Antonio Salinari, coordinatore di Fratelli d’Italia nel Municipio 7, sostiene la raccolta firme: “Chiediamo che prima di chiudere definitivamente una strada vengano ascoltati i residenti”.
Forza Italia, con il consigliere comunale Alessandro De Chirico e con Matteo Gallera, critica anche la vicina piazza aperta di piazza Sicilia, l’intervento di urbanistica tattica che è in fase di sperimentazione. Secondo i due esponenti, la piazza ha portato disturbi notturni e un calo di clienti per i negozi. Le fonti consultate non riportano una risposta del Comune su questi punti.
La domanda per il futuro sindaco
Le piazze aperte e le isole pedonali davanti alle scuole sono diventate una parte importante delle politiche di mobilità di Milano. In molti quartieri dividono i residenti. Chi guiderà la città dovrà decidere se e come continuare su questa strada. Dovrà anche decidere come coinvolgere chi vive nelle vie interessate e come garantire, dopo l’apertura, pulizia, illuminazione e controllo serale.
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FONTI: quindicinews.it, ecodallecitta.it, Mi-Tomorrow, mi-lorenteggio.com, milanopost.info


