Approfondimenti indipendenti · Elezioni Comunali Milano 2027 4 Novembre 2026
Sicurezza

Sciopero a Milano, com’è andato il corteo: la Tangenziale Est occupata e le frasi contro Silvia Sardone

Il corteo dello sciopero generale sulla Tangenziale Est di Milano, all'altezza di Cascina Gobba

Immagine generata con intelligenza artificiale

Venerdì 30 ottobre lo sciopero generale proclamato dall’Unione sindacale di base ha portato in strada decine di migliaia di persone. Il corteo ha attraversato la zona Nord-Est della città e ha occupato per circa un’ora e mezza la Tangenziale Est. Durante la manifestazione sono state pronunciate frasi contro l’europarlamentare della Lega Silvia Sardone. Ecco com’è andata.

Il corteo e la Tangenziale Est

Orari, percorso e zone con possibili disagi li avevamo raccontati alla vigilia, nell’articolo Sciopero di venerdì 30 ottobre a Milano: mezzi regolari, il percorso dei cortei e le zone con possibili disagi. Gli organizzatori hanno parlato di 100.000 persone: «In 100mila ci siamo presi la città». Secondo le stime riportate da Il Giorno, i partecipanti erano tra 35.000 e 40.000.

Verso mezzogiorno una parte del corteo è entrata sulla Tangenziale Est da Cascina Gobba e l’ha occupata per circa un’ora e mezza. La strada è stata riaperta intorno alle 17.15. Nei resoconti non sono riportati arresti né denunce.

Scritte e manifesti

Secondo Il Giorno, lungo il percorso sono comparse scritte contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro Matteo Salvini sui guardrail vicino a Lambrate. Alcuni manifesti della Lega sono stati strappati in piazza Durante e in via Vitruvio.

Le frasi contro Silvia Sardone

Secondo Il Giorno e LaMilano, nello spezzone dei centri sociali e dei gruppi antagonisti, durante un’esibizione rap, sono state pronunciate frasi violente contro Silvia Sardone. Sardone è europarlamentare e vicesegretaria della Lega, consigliera comunale e indicata dalla Lega come candidata sindaca. Nei resoconti chi ha pronunciato le frasi non è identificato e non risultano denunce. Sardone è sotto scorta da tempo per minacce ricevute negli anni scorsi.

Le reazioni

Sardone ha parlato del «solito spettacolo di inciviltà» e ha detto che i manifestanti «sanno solo odiare». La delegazione della Lega al Parlamento europeo ha espresso solidarietà con un comunicato intitolato «Manifestare è un diritto, invocare pugni in faccia a un’avversaria politica no». Nel comunicato chiede a tutte le forze politiche di condannare l’accaduto. Davide Caparini, consigliere regionale della Lega e marito di Sardone, ha detto: «Mia moglie non si fa intimidire, sono al suo fianco».

Al corteo ha partecipato anche l’europarlamentare di Avs Ilaria Salis: «Oggi siamo qui in piazza nonostante il terrorismo mediatico». Nei resoconti pubblicati finora non risultano prese di posizione di altri partiti sulle frasi contro Sardone.

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FONTI: Il Giorno, lamilano.it, agenparl.eu, Il Giorno