Approfondimenti indipendenti · Elezioni Comunali Milano 2027 4 Novembre 2026
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Centrodestra, la data indicata da La Russa è arrivata ma il candidato sindaco di Milano ancora non c’è

Fotomontaggio con i volti di La Russa, Sardone, Perego, Lupi, Zecchi e Albertini attorno a un punto interrogativo

Fotomontaggio realizzato con intelligenza artificiale a partire da fotografie

A metà ottobre il presidente del Senato Ignazio La Russa, di Fratelli d’Italia, aveva indicato i primi giorni di novembre per la scelta del candidato sindaco del centrodestra a Milano (ne avevamo scritto qui). Oggi, 2 novembre, il nome non c’è ancora. La Lega propone le primarie, Forza Italia chiede che decidano i leader. Ecco cosa hanno detto i protagonisti negli ultimi giorni.

Cosa aveva detto La Russa

Il 13 ottobre, in un’intervista a Il Giorno, La Russa aveva detto che «entro la fine di ottobre, massimo ai primi di novembre, è inevitabile che ci sia una decisione». Sulle primarie chieste dalla Lega aveva risposto che «non sarebbe un dramma» e che «con le primarie o senza primarie troveremo una via di coesione». E sui nomi: «La rosa è questa», cioè Matteo Perego di Cremnago, Silvia Sardone e Maurizio Lupi.

La Lega: «Il centrodestra deve scegliere in fretta»

Il 10 ottobre il segretario della Lega Matteo Salvini aveva proposto le primarie per scegliere il candidato, indicando il secondo fine settimana di novembre. Dopo quella proposta non abbiamo trovato annunci ufficiali su luoghi, regole e date.

Il 31 ottobre Silvia Sardone, europarlamentare indicata dalla Lega, ha detto a Milano Quotidiano: «Il centrodestra deve scegliere in fretta». Secondo Sardone, «se avessimo il nome avremmo un chiaro vantaggio competitivo. Non possiamo fare come l’ultima volta individuando il nome due mesi prima del voto». E ancora: «Il nome deve essere fatto entro un paio di settimane, siamo già in ritardo».

Forza Italia: «I nostri leader sono capaci di fare sintesi»

Il 26 ottobre, in piazza Duomo, Matteo Perego di Cremnago, sottosegretario alla Difesa indicato da Forza Italia, ha ripetuto il suo no alle primarie: «Continuo a pensare che siano uno strumento che usa la sinistra perché non è d’accordo su nulla». Per Perego «come centrodestra siamo sempre stati capaci di fare sintesi. I nostri leader sono capaci di fare sintesi e di trovare la soluzione migliore», con l’auspicio «che si arrivi a una scelta nel breve periodo».

Il terzo nome della rosa resta Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, che il 24 ottobre ha aperto a Milano il «Cantiere civico» per raccogliere liste e candidature della società civile (ne avevamo scritto qui).

La proposta di Zecchi e Albertini

Fuori dalla rosa dei partiti, il filosofo Stefano Zecchi, ex assessore alla Cultura di Milano, ha rilanciato l’1 novembre su Il Giorno la proposta di un ticket con l’ex sindaco Gabriele Albertini: Zecchi candidato sindaco, Albertini vicesindaco. «Io e Gabriele Albertini stiamo portando avanti un ticket, visto che il centrodestra non ha ancora deciso il candidato sindaco», ha detto, spiegando di voler «dare la sveglia al centrodestra». Zecchi aveva presentato la proposta all’inizio di ottobre (ne avevamo scritto qui).

Cosa succede ora

La scelta spetta ai leader nazionali della coalizione: Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani e Maurizio Lupi. A fine settembre un loro vertice si era chiuso senza un accordo su Milano. A oggi non è stata annunciata una data per la decisione.

La situazione aggiornata di tutti i candidati è nella pagina Candidati sindaco Milano 2027.

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FONTI: Il Giorno, ANSA, MilanoToday, Il Sole 24 Ore, radiolombardia.it, Il Giorno, Affaritaliani