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	<title>Ambiente Archivi - Milano Comune Ambiente — Milano 2027</title>
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	<description>Elezioni comunali Milano 2027</description>
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		<title>Milano prova a diventare una &#8220;città spugna&#8221; contro il caldo record</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 09:45:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con la quarta ondata di calore dell&#8217;estate — fino a 39 gradi e notti tropicali a 27 — il Comune...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.milanocomune.it/2026/08/05/milano-citta-spugna-depavimentazione-caldo-record/">Milano prova a diventare una &#8220;città spugna&#8221; contro il caldo record</a> proviene da <a href="https://www.milanocomune.it">Milano Comune</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Con la quarta ondata di calore dell&#8217;estate — fino a 39 gradi e notti tropicali a 27 — il Comune accelera sul piano di depavimentazione: 43 quartieri su 88 classificati a rischio caldo alto o molto alto. Ma la trasformazione incontra resistenze politiche.</em></p>
<h3>Un&#8217;estate da record e una mappa del rischio caldo</h3>
<p>Milano sta attraversando la quarta ondata di calore dell&#8217;estate 2026, con temperature che nei giorni scorsi hanno toccato i 38-39 gradi e minime notturne fino a 27 gradi. Per rispondere strutturalmente al fenomeno, il Comune ha elaborato una mappa che incrocia le temperature superficiali rilevate da satellite con indicatori di vulnerabilità della popolazione, individuando 43 quartieri su 88 a rischio alto o molto alto, di cui 22 nella fascia più critica. Tra le zone più esposte figurano non solo periferie densamente costruite, ma anche quartieri centrali come Duomo, Brera e Porta Venezia. Le proiezioni comunali indicano che entro il 2050 Milano potrebbe arrivare a registrare tra le 80 e le 90 notti tropicali l&#8217;anno.</p>
<h3>Il piano di depavimentazione: 27 nuove aree</h3>
<p>Sulla base di questa mappatura, l&#8217;amministrazione ha inserito altre 27 aree cittadine nel programma di depavimentazione, che si aggiungono alle 27 già avviate negli anni precedenti, tra cui l&#8217;intervento completato in via Toce, all&#8217;Isola. L&#8217;obiettivo, spiegato dall&#8217;assessora al Verde Elena Grandi, è rimuovere asfalto e cemento dove non indispensabili per restituire spazio a alberi, aiuole e superfici drenanti, contrastando sia l&#8217;effetto isola di calore sia il rischio di allagamenti durante le piogge intense. In parallelo, il Comune ha installato otto nuove strutture ombreggianti in diverse zone della città come misura di raffrescamento temporaneo.</p>
<h3>Le resistenze: parcheggi, tempi e coerenza degli interventi</h3>
<p>La trasformazione non è priva di attriti. La stessa assessora Grandi ha riconosciuto in commissione consiliare le difficoltà di alcuni progetti, in particolare quando gli interventi comportano la cancellazione di posti auto o modifiche alla circolazione. Le critiche più dirette arrivano dal centrodestra: il vicesegretario milanese di Forza Italia Fabrizio De Pasquale ha definito la depavimentazione uno strumento della giunta per limitare la presenza delle automobili in città, contestando al Comune una scarsa coerenza complessiva, con esempi come le ampie superfici in pietra realizzate in piazza San Babila.</p>
<h3>La domanda per il futuro sindaco</h3>
<p>Sul fronte del centrosinistra, il tema ambientale è già parte del programma di Massimiliano Lisa, primo candidato sindaco ufficialmente in campo, che indica &#8220;alberi, parchi, rigenerazione urbana&#8221; tra i propri punti programmatici, definendolo un verde &#8220;che migliora la vita, non slogan ambientali&#8221;. Sul fronte del centrodestra, le critiche di De Pasquale aprono un interrogativo più ampio sul modello di città da adottare: se proseguire e accelerare sulla depavimentazione come priorità climatica, oppure ripensarne tempi e modalità in nome della mobilità privata. Nessuno dei principali aspiranti sindaco delle due coalizioni ha finora presentato un piano organico e alternativo sul clima urbano: un vuoto programmatico che, con l&#8217;aggravarsi delle ondate di calore, difficilmente potrà restare tale fino al voto del 2027.</p>
<p><em>Milanocomune segue la campagna per le elezioni comunali 2027. La città comune. L&#8217;interesse comune.</em></p>
<p>FONTI: <a href="https://www.mitomorrow.it/milano-verra/depavimentazione-a-milano-strade-caldo/">https://www.mitomorrow.it/milano-verra/depavimentazione-a-milano-strade-caldo/</a>, <a href="https://www.mitomorrow.it/milano-verra/clima-milano-futuro-caldo-temperature/">https://www.mitomorrow.it/milano-verra/clima-milano-futuro-caldo-temperature/</a>, <a href="https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2026/07/29/contro-il-caldo-a-milano-otto-nuove-vele-ombreggianti_7aa16bf7-e07c-4134-9958-44386e1ed686.html">https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2026/07/29/contro-il-caldo-a-milano-otto-nuove-vele-ombreggianti_7aa16bf7-e07c-4134-9958-44386e1ed686.html</a>, <a href="https://www.milanotoday.it/meteo/ondata-caldo-africano-milano-agosto-previsioni.html">https://www.milanotoday.it/meteo/ondata-caldo-africano-milano-agosto-previsioni.html</a>, <a href="https://www.lisasindaco.it/">https://www.lisasindaco.it/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.milanocomune.it/2026/08/05/milano-citta-spugna-depavimentazione-caldo-record/">Milano prova a diventare una &#8220;città spugna&#8221; contro il caldo record</a> proviene da <a href="https://www.milanocomune.it">Milano Comune</a>.</p>
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		<title>L&#8217;area dismessa ex Rizzinox diventa un parco pubblico nel Municipio 2</title>
		<link>https://www.milanocomune.it/2026/08/03/ex-rizzinox-parco-pubblico-municipio-2-bonifica/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 09:19:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Circa 3mila metri quadrati di suolo industriale inquinato, fermo da anni in via Nuoro, saranno bonificati e trasformati in verde...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.milanocomune.it/2026/08/03/ex-rizzinox-parco-pubblico-municipio-2-bonifica/">L&#8217;area dismessa ex Rizzinox diventa un parco pubblico nel Municipio 2</a> proviene da <a href="https://www.milanocomune.it">Milano Comune</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Circa 3mila metri quadrati di suolo industriale inquinato, fermo da anni in via Nuoro, saranno bonificati e trasformati in verde alberato. Un investimento di oltre un milione di euro.</em></p>
<p>Il Comune di Milano ha approvato il Piano di Fattibilità Tecnico Economica per la bonifica dell&#8217;area ex Rizzinox, un sito industriale dismesso di circa 3mila metri quadrati situato in via Nuoro, nel Municipio 2. Al termine dei lavori, l&#8217;area diventerà un parco pubblico alberato, aperto e fruibile per il quartiere.</p>
<h3><strong>Il progetto</strong></h3>
<p>&#8220;Un&#8217;area dismessa e inquinata che diventa area verde e fruibile: finalmente la bonifica dei terreni su cui sorgeva la Rizzinox si concretizza grazie all&#8217;approvazione del Piano di Fattibilità Tecnico Economica&#8221;, ha spiegato l&#8217;assessora al Verde e Ambiente Elena Grandi, sottolineando che si tratta di &#8220;un progetto, voluto fortemente dal Municipio 2, per cui stanziamo oltre 1 milione di euro e che restituisce alla città e al quartiere un&#8217;area oggi inutilizzata e non fruibile, bonificando i suoli e trasformando il cemento grigio in un grande spazio verde e alberato&#8221;. L&#8217;assessora ha aggiunto che l&#8217;amministrazione punta a &#8220;promuovere queste esperienze in tanti quartieri della città&#8221;.</p>
<h3><strong>Un modello per altre aree dismesse</strong></h3>
<p>L&#8217;intervento sull&#8217;ex Rizzinox si inserisce in un percorso più ampio di recupero di aree industriali abbandonate che il Comune porta avanti da anni, spesso in collaborazione diretta con i Municipi di riferimento. Milano conta ancora diversi siti industriali dismessi, di dimensioni e complessità variabili, per i quali il tema della bonifica dei suoli resta una delle condizioni preliminari indispensabili prima di qualunque riconversione a verde, residenziale o di servizi.</p>
<h3><strong>La domanda per il futuro sindaco</strong></h3>
<p>L&#8217;ex Rizzinox è un intervento di scala contenuta, ma pone una domanda più ampia: quante altre aree industriali dismesse restano ancora da bonificare in città, e con quali tempi e risorse la prossima amministrazione intenderà affrontarle. Nessuno dei possibili candidati sindaco si è finora espresso pubblicamente su questo caso specifico, ma il tema della rigenerazione dei suoli industriali abbandonati — insieme a quello, più generale, della disponibilità di verde pubblico nei quartieri periferici — resta una delle sfide amministrative che il prossimo sindaco erediterà da questa consiliatura.</p>
<p><em>Milanocomune segue la campagna per le elezioni comunali 2027. La città comune. L&#8217;interesse comune.</em></p>
<p>FONTI: <a href="https://www.comune.milano.it/">https://www.comune.milano.it/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.milanocomune.it/2026/08/03/ex-rizzinox-parco-pubblico-municipio-2-bonifica/">L&#8217;area dismessa ex Rizzinox diventa un parco pubblico nel Municipio 2</a> proviene da <a href="https://www.milanocomune.it">Milano Comune</a>.</p>
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		<title>Piano del Verde, parte la consultazione pubblica. Sala: &#8220;La riapertura dei Navigli sarà tema della prossima sindacatura&#8221;</title>
		<link>https://www.milanocomune.it/2026/07/27/piano-del-verde-consultazione-pubblica-navigli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:45:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comune ha presentato i documenti preliminari del nuovo Piano del Verde e del Paesaggio. Cittadini, associazioni ed enti potranno...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.milanocomune.it/2026/07/27/piano-del-verde-consultazione-pubblica-navigli/">Piano del Verde, parte la consultazione pubblica. Sala: &#8220;La riapertura dei Navigli sarà tema della prossima sindacatura&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.milanocomune.it">Milano Comune</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Comune ha presentato i documenti preliminari del nuovo Piano del Verde e del Paesaggio. Cittadini, associazioni ed enti potranno inviare contributi fino al 31 agosto. Tra le proposte più simboliche, la riapertura di alcuni tratti dei Navigli.</em></p>
<p>Il Comune di Milano ha presentato a Palazzo Marino i documenti preliminari del nuovo Piano del Verde e del Paesaggio, lo strumento strategico che guiderà le politiche cittadine su verde, suolo, acqua e biodiversità per i prossimi anni. Il piano raccoglie diciassette azioni suddivise in cinque direttrici principali: tutelare, incrementare, connettere, valorizzare e innovare il patrimonio verde cittadino. Il documento non è ancora un progetto definitivo, ma una base di indirizzo aperta al confronto con cittadini, associazioni ed enti fino al 31 agosto.</p>
<h3><strong>La riapertura dei Navigli, di nuovo in agenda</strong></h3>
<p>Tra le proposte più discusse c&#8217;è il ritorno dell&#8217;ipotesi di riaprire alcuni tratti dei Navigli, coperti durante il regime fascista negli anni Trenta. Alla presentazione, il sindaco Giuseppe Sala è tornato sull&#8217;argomento, definendolo per sua stessa ammissione il più grande rimpianto dei suoi oltre dieci anni in Comune: &#8220;L&#8217;ipotesi di riaprire i Navigli riguarderà la prossima sindacatura. Io credevo e credo al progetto Navigli, ma ci siamo bloccati saggiamente per il costo altissimo. Ma si può immaginare di riaprirne una parte.&#8221; Sala ha indicato due tratti più facilmente riapribili dal punto di vista tecnico: via San Marco, con le chiuse legate a Leonardo da Vinci, e la Conca dei Navigli.</p>
<p>Il sindaco ha anche riconosciuto esplicitamente che il tema potrà entrare nella campagna elettorale: &#8220;Ovviamente potrà anche essere tema di campagna elettorale, vediamo&#8221;.</p>
<h3><strong>Le altre azioni del piano</strong></h3>
<p>Oltre ai Navigli, tra gli obiettivi indicati dal piano c&#8217;è anche la riqualificazione di un&#8217;area del parco La Maura, oggi utilizzata per grandi eventi e concerti, che il Comune punta a trasformare in spazio verde pubblico. Altre priorità riguardano la tutela del suolo, la depavimentazione di porzioni sempre più ampie di città e la riconnessione della rete verde e blu, ad esempio potenziando la vegetazione urbana lungo i corsi d&#8217;acqua.</p>
<h3><strong>La domanda per il futuro sindaco</strong></h3>
<p>Sala ha detto chiaramente che la decisione finale sulla riapertura dei Navigli spetterà a chi guiderà Palazzo Marino dopo di lui. Ma nessuno dei possibili candidati sindaco, né di centrodestra né di centrosinistra, si è finora espresso pubblicamente sul nuovo Piano del Verde o sull&#8217;ipotesi di riaprire alcuni tratti dei Navigli. Un tema che unisce tre nodi complessi — i costi dell&#8217;opera, la sostenibilità economica di un progetto discusso da quindici anni, e il consenso raccolto nel referendum del 2011 — su cui gli aspiranti sindaci saranno chiamati a prendere posizione una volta aperta la campagna elettorale.</p>
<p><em>Milanocomune segue la campagna per le elezioni comunali 2027. La città comune. L&#8217;interesse comune.</em></p>
<p>FONTI: <a href="https://www.mitomorrow.it/cambiamilano/piano-verde-comune-sala-navigli/">https://www.mitomorrow.it/cambiamilano/piano-verde-comune-sala-navigli/</a>, <a href="https://milano.notizie.it/politica-milano/2026/07/19/piano-del-verde-milano-17-azioni-per-tutelare-e-incrementare-il-patrimonio-verde-urbano/">https://milano.notizie.it/politica-milano/2026/07/19/piano-del-verde-milano-17-azioni-per-tutelare-e-incrementare-il-patrimonio-verde-urbano/</a>, <a href="https://www.ilgiorno.it/milano/politica/riapertura-navigli-kz6th08a">https://www.ilgiorno.it/milano/politica/riapertura-navigli-kz6th08a</a>, <a href="https://www.milanotoday.it/politica/riapertura-navigli-2027-san-marco-conca.html">https://www.milanotoday.it/politica/riapertura-navigli-2027-san-marco-conca.html</a>, <a href="https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/piano-verde-comune-di-milano-sindaco-sala-riapertura-navigli-tltl5wck">https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/piano-verde-comune-di-milano-sindaco-sala-riapertura-navigli-tltl5wck</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.milanocomune.it/2026/07/27/piano-del-verde-consultazione-pubblica-navigli/">Piano del Verde, parte la consultazione pubblica. Sala: &#8220;La riapertura dei Navigli sarà tema della prossima sindacatura&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.milanocomune.it">Milano Comune</a>.</p>
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		<title>La riapertura dei Navigli torna nel nuovo Piano del Verde. &#8220;Uno dei grandi rimpianti&#8221; di Sala, a un anno dalla fine del mandato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 06:22:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto per riportare l&#8217;acqua in centro, tra i più discussi e mai realizzati degli ultimi decenni, ricompare tra le...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.milanocomune.it/2026/07/21/riapertura-navigli-piano-del-verde-milano-2026/">La riapertura dei Navigli torna nel nuovo Piano del Verde. &#8220;Uno dei grandi rimpianti&#8221; di Sala, a un anno dalla fine del mandato</a> proviene da <a href="https://www.milanocomune.it">Milano Comune</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Il progetto per riportare l&#8217;acqua in centro, tra i più discussi e mai realizzati degli ultimi decenni, ricompare tra le 17 azioni del nuovo Piano del Verde e del Paesaggio del Comune. Nessun cantiere né finanziamento ancora assegnato: solo un documento di pianificazione strategica.</em></p>

<p>A meno di un anno dalla fine della sua seconda e ultima consiliatura, il sindaco Giuseppe Sala è tornato a parlare della riapertura dei Navigli. Il tema è ricomparso nella bozza del nuovo Piano del Verde e del Paesaggio, presentata dal Comune a metà luglio e ora in consultazione pubblica fino al 31 agosto. Il documento, di circa settanta pagine, individua diciassette azioni divise in cinque direttrici — tutelare, incrementare, connettere, valorizzare e innovare il patrimonio verde della città — con l&#8217;obiettivo dichiarato di proteggere il suolo libero, aumentare alberi e superfici vegetate e contrastare le isole di calore urbano.</p>

<h3>Un progetto definito &#8220;uno dei grandi rimpianti&#8221;</h3>

<p>Tra le azioni previste ricompare uno dei progetti più simbolici e discussi degli ultimi decenni: il collegamento tra la Martesana, all&#8217;altezza di Cassina de&#8217; Pomm, e la Darsena, pensato per integrare acqua, verde e mobilità ciclabile in un unico intervento. Non si tratta ancora di un cantiere né di un finanziamento assegnato, ma di un documento di pianificazione strategica. Resta comunque il segnale più concreto degli ultimi anni su un tema che lo stesso Sala ha più volte definito, nel corso dei suoi due mandati, &#8220;uno dei grandi rimpianti&#8221; della propria amministrazione.</p>

<p>Il progetto complessivo del Comune prevede, in una prima fase, la riapertura di cinque tratti per un totale di 2 chilometri, mentre una seconda fase, ancora più ambiziosa, punterebbe a un&#8217;estensione complessiva di 7,7 chilometri di canale navigabile, capace di collegare idealmente i fiumi Ticino e Adda attraverso il centro città. Tra gli obiettivi tecnici indicati dal Comune anche la possibilità di sfruttare il nuovo reticolo idrico sotterraneo per la diffusione di pompe di calore, in sostituzione delle caldaie più inquinanti.</p>

<h3>Il nodo del tempismo e delle occasioni mancate</h3>

<p>Il rilancio del tema, a così poca distanza dalla fine del mandato, ha sollevato interrogativi tra osservatori e addetti ai lavori: diversi commentatori fanno notare come alcune delle uscite e prese d&#8217;aria realizzate durante la costruzione della linea metropolitana M4 fossero state progettate tenendo conto di un&#8217;eventuale riapertura dei canali, un&#8217;opportunità che al momento della realizzazione dell&#8217;opera non è stata colta.</p>

<p>Il tema è stato inoltre rilanciato sul piano politico dal neo presidente della commissione consiliare Mobilità, Ambiente, Verde e Animali, Michele Sacerdoti, che nel suo primo intervento pubblico ha annunciato l&#8217;intenzione di riportare il dossier al centro del confronto in Consiglio comunale.</p>

<h3>La domanda per il futuro sindaco</h3>

<p>Con il Piano del Verde ancora in fase di consultazione pubblica e nessun cantiere né stanziamento concreto legato alla riapertura dei Navigli, la decisione se trasformare finalmente in realtà un progetto discusso da decenni, o lasciarlo ancora una volta sulla carta, ricadrà quasi interamente sulla prossima amministrazione. Al momento nessuno dei possibili candidati o aspiranti sindaci, né di centrodestra né di centrosinistra, si è espresso pubblicamente sul destino della riapertura dei Navigli o sulle scelte urbanistiche legate al nuovo Piano del Verde e del Paesaggio.</p>

<p><em>Milanocomune segue la campagna per le elezioni comunali 2027. La città comune. L&#8217;interesse comune.</em></p>

<p></p>


<p>FONTI: <a href="https://www.milanocittastato.it/news/il-grande-rimpianto-di-sala-la-riapertura-dei-navigli-torna-nel-piano-del-verde-ecco-come-potrebbero-essere/">https://www.milanocittastato.it/news/il-grande-rimpianto-di-sala-la-riapertura-dei-navigli-torna-nel-piano-del-verde-ecco-come-potrebbero-essere/</a>, <a href="https://blog.urbanfile.org/2026/07/20/milano-urbanistica-un-vademecum-verde-e-blu-per-lultimo-anno-della-giunta-sala/">https://blog.urbanfile.org/2026/07/20/milano-urbanistica-un-vademecum-verde-e-blu-per-lultimo-anno-della-giunta-sala/</a>, <a href="https://milanopavia.news/news-milano/milano-torna-il-progetto-di-riaprire-i-navigli-in-centro-ma-i-milanesi-lo-vogliono-davvero/">https://milanopavia.news/news-milano/milano-torna-il-progetto-di-riaprire-i-navigli-in-centro-ma-i-milanesi-lo-vogliono-davvero/</a>, <a href="https://milano.notizie.it/politica-milano/2026/07/19/piano-del-verde-milano-17-azioni-per-tutelare-e-incrementare-il-patrimonio-verde-urbano/">https://milano.notizie.it/politica-milano/2026/07/19/piano-del-verde-milano-17-azioni-per-tutelare-e-incrementare-il-patrimonio-verde-urbano/</a>, <a href="https://progettonavigli.comune.milano.it/progetto/il-progetto-di-riapertura/">https://progettonavigli.comune.milano.it/progetto/il-progetto-di-riapertura/</a></p>

<p>L'articolo <a href="https://www.milanocomune.it/2026/07/21/riapertura-navigli-piano-del-verde-milano-2026/">La riapertura dei Navigli torna nel nuovo Piano del Verde. &#8220;Uno dei grandi rimpianti&#8221; di Sala, a un anno dalla fine del mandato</a> proviene da <a href="https://www.milanocomune.it">Milano Comune</a>.</p>
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		<title>Le riserve idriche lombarde scendono al 40% di deficit. Milano non rischia i rubinetti a secco, ma la città è comunque in prima linea</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 08:42:02 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.milanocomune.it/2026/07/09/riserve-idriche-lombardia-milano-falda-siccita-2026/">Le riserve idriche lombarde scendono al 40% di deficit. Milano non rischia i rubinetti a secco, ma la città è comunque in prima linea</a> proviene da <a href="https://www.milanocomune.it">Milano Comune</a>.</p>
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<p><em>L&#8217;Osservatorio del Po parla di &#8220;severità idrica media&#8221;: laghi e fiumi lombardi soffrono per il caldo e la scarsità di piogge. L&#8217;acqua potabile di Milano, che arriva dalla falda, non è a rischio diretto — ma la città contribuisce comunque alla gestione della crisi con acqua tecnica e acque depurate per l&#8217;agricoltura del Sud Milano.</em></p>

<p>Le riserve idriche della Lombardia continuano a peggiorare. Secondo gli ultimi dati diffusi da Arpa e aggiornati al 5 luglio, il deficit idrico regionale è salito al 40% rispetto alla media del periodo, in aumento rispetto al 36% registrato a fine giugno. L&#8217;Osservatorio permanente per gli utilizzi idrici del Distretto del fiume Po ha classificato la situazione come &#8220;severità idrica media in assenza di precipitazioni&#8221;. Per i bacini di Ticino, Adda, Oglio e Brembo il deficit supera di poco il 40%, mentre il sistema meno in sofferenza resta quello del Garda-Mincio, fermo al 20%.</p>

<p>L&#8217;assessore regionale alla Risorsa idrica Massimo Sertori ha definito la situazione &#8220;seria&#8221;, pur sottolineando che resta meno grave rispetto alla crisi eccezionale del 2022, quando il deficit aveva superato il 60%, con punte del 70-80% in alcuni bacini. Un nuovo tavolo regionale sulla risorsa idrica è già stato convocato per il 16 luglio, per valutare l&#8217;evoluzione della situazione e le eventuali ulteriori misure da adottare, in particolare sui prelievi destinati all&#8217;agricoltura.</p>

<h3>Perché Milano non rischia direttamente i rubinetti a secco</h3>

<p>A differenza di molte città italiane che dipendono da laghi, fiumi o dighe, l&#8217;acqua potabile di Milano arriva esclusivamente dalla falda sotterranea, attraverso una rete di circa 584 pozzi a doppio sollevamento gestiti da MM, la società che cura il Servizio Idrico Integrato cittadino. Le risorse di falda restano pressoché inalterate anche nei periodi di siccità, il che rende l&#8217;approvvigionamento idrico di Milano strutturalmente più resiliente rispetto al calo dei livelli di laghi e fiumi che sta interessando il resto della regione.</p>

<p>Questo non significa che la città sia estranea alla gestione della crisi idrica lombarda. MM contribuisce attivamente al sistema attraverso il riutilizzo delle acque reflue: nel 2025 i depuratori di Nosedo e San Rocco hanno trattato 242 milioni di metri cubi di acque reflue, di cui 51 milioni sono stati restituiti all&#8217;agricoltura del Sud Milano sotto forma di acqua depurata di alta qualità, con la possibilità tecnica di destinare all&#8217;agricoltura il 100% delle acque depurate durante la stagione irrigua. Nello stesso anno, MM ha distribuito anche 2,3 milioni di metri cubi di &#8220;acqua tecnica&#8221; non potabilizzata, proveniente da pozzi di prima falda, per usi non potabili come l&#8217;irrigazione di parchi e giardini pubblici, con l&#8217;obiettivo di limitare il prelievo complessivo di risorsa potabile profonda.</p>

<p>Sul fronte del sollievo diretto ai cittadini durante le ondate di caldo, restano attive le 666 fontanelle pubbliche in ghisa, le storiche &#8220;vedovelle&#8221;, e le 54 Case dell&#8217;acqua distribuite nei quartieri, nei parchi e nei campus universitari, che erogano gratuitamente fino a 6 litri d&#8217;acqua al giorno per utente.</p>

<h3>La domanda per il futuro sindaco</h3>

<p>Anche se Milano non rischia oggi limitazioni dirette come quelle imposte nel 2022, la gestione della risorsa idrica in un contesto di crisi climatica sempre più ricorrente resta un tema amministrativo di lungo periodo per la città: dal bilanciamento tra fabbisogno cittadino e sostegno all&#8217;agricoltura del territorio metropolitano, fino agli investimenti necessari per mantenere resiliente il sistema di captazione dalla falda negli anni a venire. Al momento nessuno dei possibili candidati o aspiranti sindaci, né di centrodestra né di centrosinistra, si è espresso pubblicamente sulla gestione della risorsa idrica milanese o sul ruolo della città nel sostenere l&#8217;agricoltura del Sud Milano nei periodi di siccità.</p>

<p><em>Milanocomune segue la campagna per le elezioni comunali 2027. La città comune. L&#8217;interesse comune.</em></p>

<p></p>


<p>FONTI: <a href="https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2026/07/02/regione-lombardia-situazione-idrica-difficile-deficit-del-36_b5d98dcf-cea7-42a8-a9b3-c62593fb53ce.html">https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2026/07/02/regione-lombardia-situazione-idrica-difficile-deficit-del-36_b5d98dcf-cea7-42a8-a9b3-c62593fb53ce.html</a>, <a href="https://www.quibrescia.it/agricoltura/2026/07/09/riserve-idriche-cresce-il-deficit-in-lombardia-convocato-il-tavolo-regionale/831344">https://www.quibrescia.it/agricoltura/2026/07/09/riserve-idriche-cresce-il-deficit-in-lombardia-convocato-il-tavolo-regionale/831344</a>, <a href="https://www.mmspa.eu/estate-lotta-cambiamenti-climatici/">https://www.mmspa.eu/estate-lotta-cambiamenti-climatici/</a>, <a href="https://www.mmspa.eu/servizio-idrico/">https://www.mmspa.eu/servizio-idrico/</a></p>

<p>L'articolo <a href="https://www.milanocomune.it/2026/07/09/riserve-idriche-lombardia-milano-falda-siccita-2026/">Le riserve idriche lombarde scendono al 40% di deficit. Milano non rischia i rubinetti a secco, ma la città è comunque in prima linea</a> proviene da <a href="https://www.milanocomune.it">Milano Comune</a>.</p>
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		<title>Stop alle consegne nelle ore più calde. L&#8217;ordinanza del Comune per proteggere i rider apre il nodo del reddito perso</title>
		<link>https://www.milanocomune.it/2026/07/08/ordinanza-rider-caldo-estremo-milano-reddito/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 06:46:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Da ieri e fino al 23 settembre, le piattaforme di food delivery devono ridurre o sospendere le consegne in bicicletta...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.milanocomune.it/2026/07/08/ordinanza-rider-caldo-estremo-milano-reddito/">Stop alle consegne nelle ore più calde. L&#8217;ordinanza del Comune per proteggere i rider apre il nodo del reddito perso</a> proviene da <a href="https://www.milanocomune.it">Milano Comune</a>.</p>
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<p><em>Da ieri e fino al 23 settembre, le piattaforme di food delivery devono ridurre o sospendere le consegne in bicicletta tra le 12.30 e le 16 nei giorni di caldo estremo. I sindacati apprezzano la tutela della salute, ma chiedono chi copre il guadagno mancato.</em></p>

<p>Il Comune di Milano ha pubblicato un&#8217;ordinanza sindacale per la tutela della salute e della sicurezza dei ciclo-fattorini esposti al caldo estremo. Il provvedimento, in vigore da martedì 7 luglio fino al 23 settembre, rafforza e amplia alla categoria dei lavoratori delle piattaforme digitali di consegna l&#8217;ordinanza regionale già in vigore dal 9 giugno per i settori dell&#8217;edilizia, dell&#8217;agricoltura e del florovivaismo.</p>

<h3>Cosa prevede l&#8217;ordinanza</h3>

<p>Le piattaforme di food delivery dovranno ridurre o sospendere l&#8217;assegnazione delle consegne nella fascia oraria tra le 12.30 e le 16 nei giorni in cui la piattaforma Worklimate di INAIL e CNR segnala un livello di rischio caldo &#8220;alto&#8221;. La misura può tradursi in uno stop automatico o in un rallentamento dell&#8217;algoritmo di assegnazione, con l&#8217;obiettivo di spostare le consegne verso le ore più fresche della giornata. Le aziende dovranno inoltre informare tempestivamente i rider sul livello di rischio previsto, mettere a disposizione acqua, pause e aree ombreggiate o di ristoro, e non potranno legare premi o bonus alla rapidità o al numero di consegne nelle fasce a rischio elevato.</p>

<h3>Il nodo del reddito</h3>

<p>L&#8217;ordinanza è stata accolta positivamente dai sindacati, che però segnalano un problema concreto: molti rider sono pagati a consegna, senza contratto dipendente né ammortizzatori sociali, e per loro una sospensione dell&#8217;attività si traduce in una perdita diretta di guadagno. Manuel Giovanati, segretario generale di Felsa Cisl Lombardia, ha sottolineato il paradosso per cui proprio le giornate più calde — quando molte persone restano a casa e ordinano a domicilio — rappresentano spesso per i rider una fascia oraria particolarmente redditizia. Anche Andrea Bacchin di Nidil Cgil Milano ha indicato nella mancanza di una copertura economica il principale limite del provvedimento, chiedendo un confronto con il Comune per individuare soluzioni di sostegno al reddito. Entrambe le sigle sindacali hanno chiesto un incontro con l&#8217;amministrazione comunale, non ancora convocato al momento della pubblicazione dell&#8217;ordinanza.</p>

<h3>La domanda per il futuro sindaco</h3>

<p>Il caldo estremo come problema strutturale, e non più eccezionale, riguarda direttamente anche il mondo del lavoro povero e precario, di cui i rider sono uno degli esempi più visibili in una città come Milano. Al momento nessuno dei possibili candidati o aspiranti sindaci, né di centrodestra né di centrosinistra, si è espresso pubblicamente sul nodo sollevato dai sindacati riguardo al reddito dei ciclo-fattorini durante le ondate di calore. Il tema si aggiunge a quello, già emerso nei giorni scorsi, delle isole di calore in quartieri come il Giambellino: due facce della stessa sfida climatica e sociale che il prossimo sindaco di Milano dovrà affrontare, superando la logica dell&#8217;emergenza stagionale per costruire risposte strutturali.</p>

<p><em>Milanocomune segue la campagna per le elezioni comunali 2027. La città comune. L&#8217;interesse comune.</em></p>

<p></p>


<p>FONTI: <a href="https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2026/07/07/a-milano-ordinanza-per-tutelare-rider-dal-caldo-stop-consegne-nelle_0d20c176-47bc-4f5d-b035-0472defef4bd.html">https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2026/07/07/a-milano-ordinanza-per-tutelare-rider-dal-caldo-stop-consegne-nelle_0d20c176-47bc-4f5d-b035-0472defef4bd.html</a>, <a href="https://www.open.online/2026/07/07/milano-comune-ferma-rider-ore-calde-sindacati-chiedono-strumenti-sostegno-guadagni-persi/">https://www.open.online/2026/07/07/milano-comune-ferma-rider-ore-calde-sindacati-chiedono-strumenti-sostegno-guadagni-persi/</a>, <a href="https://www.milanotoday.it/attualita/stop-consegne-rider-anti-caldo.html">https://www.milanotoday.it/attualita/stop-consegne-rider-anti-caldo.html</a>, <a href="https://lamilano.it/dai-media/milano-ferma-i-rider-nelle-ore-roventi-ma-noi-restiamo-senza-reddito/">https://lamilano.it/dai-media/milano-ferma-i-rider-nelle-ore-roventi-ma-noi-restiamo-senza-reddito/</a>, <a href="https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/caldo-ciclo-fattorini-jzkl6vwy">https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/caldo-ciclo-fattorini-jzkl6vwy</a></p>

<p>L'articolo <a href="https://www.milanocomune.it/2026/07/08/ordinanza-rider-caldo-estremo-milano-reddito/">Stop alle consegne nelle ore più calde. L&#8217;ordinanza del Comune per proteggere i rider apre il nodo del reddito perso</a> proviene da <a href="https://www.milanocomune.it">Milano Comune</a>.</p>
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		<title>Al Giambellino il caldo si misura in gradi, non in sensazioni. E sono fino a 45</title>
		<link>https://www.milanocomune.it/2026/07/07/giambellino-caldo-isole-di-calore-milano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 07:08:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una campagna di Legambiente e Politecnico di Milano ha usato termocamere a infrarossi per fotografare il caldo reale del quartiere....</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.milanocomune.it/2026/07/07/giambellino-caldo-isole-di-calore-milano/">Al Giambellino il caldo si misura in gradi, non in sensazioni. E sono fino a 45</a> proviene da <a href="https://www.milanocomune.it">Milano Comune</a>.</p>
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<p><em>Una campagna di Legambiente e Politecnico di Milano ha usato termocamere a infrarossi per fotografare il caldo reale del quartiere. Il risultato: più della metà dei servizi pubblici del Giambellino non ha ombra.</em></p>

<p>Il Giambellino, quartiere del Municipio 6 dove vivono circa 146.000 persone insieme ai confinanti Lorenteggio e Porta Genova, è stato al centro di un monitoraggio ambientale che ha misurato, con termocamere a infrarossi, quanto caldo si accumula davvero nelle strade, alle fermate dei mezzi e davanti ai servizi pubblici.</p>

<p>L&#8217;iniziativa si chiama &#8220;Che caldo che fa! Contro la cooling poverty: città + fresche, città + giuste&#8221; ed è una campagna nazionale di Legambiente, realizzata a Milano insieme al Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico. Il concetto al centro dell&#8217;indagine è quello di &#8220;cooling poverty&#8221;, cioè la difficoltà di alcune persone e di alcuni spazi pubblici a proteggersi dal caldo estremo, sia in casa sia fuori.</p>

<h3>Cosa hanno trovato le termocamere</h3>

<p>Su un totale di 197 servizi e strutture monitorati al Giambellino — tra cui scuole, farmacie, fermate del bus, uffici postali e aree giochi — 114, cioè il 58%, risultano direttamente esposti al sole nelle ore centrali della giornata. A pesare è soprattutto la mancanza di alberi che facciano ombra.</p>

<p>Il monitoraggio ha introdotto anche un nuovo parametro, la &#8220;temperatura operativa&#8221;, che misura il calore percepito da una persona tenendo conto anche del calore irradiato da asfalto e altre superfici, non solo della temperatura dell&#8217;aria. I numeri più alti sono stati registrati davanti alla farmacia di San Cristoforo, con quasi 45 gradi percepiti, e davanti all&#8217;ingresso della fermata della metro M4 Segneri, con 44,6 gradi a fronte di una temperatura dell&#8217;aria di 33,9 gradi: oltre dieci gradi di differenza dovuti solo alla mancanza di ombra.</p>

<p>Non tutto il quadro è negativo: il quartiere conta anche 6 tra parchi e giardini, 4 viali alberati, 2 piazze verdi e alcune infrastrutture per l&#8217;acqua, tra fontanelle e una casa dell&#8217;acqua, che offrono un minimo di sollievo.</p>

<h3>Un problema che riguarda tutta la città</h3>

<p>Legambiente inquadra il caso Giambellino in una tendenza più ampia: a Milano la temperatura media annuale è aumentata di 2,8 gradi dal 1960 a oggi, e la scorsa estate la città ha registrato 1.156 decessi collegati al caldo, 99 notti tropicali e 12 giorni di allerta per caldo estremo.</p>

<p>Tra le proposte rivolte all&#8217;amministrazione comunale, l&#8217;associazione chiede una maggiore diffusione delle aree verdi (l&#8217;obiettivo indicato è avere un&#8217;area verde entro 200 metri da ogni abitazione), un piano di de-pavimentazione degli spazi pubblici, il rafforzamento dei cosiddetti rifugi climatici — luoghi pubblici climatizzati o ombreggiati dove i cittadini possono ripararsi nelle giornate più calde — e un piano di riqualificazione energetica per gli alloggi popolari.</p>

<h3>La domanda per il futuro sindaco</h3>

<p>Il tema del caldo urbano e della disuguaglianza climatica tra quartieri sarà una delle eredità concrete che il prossimo sindaco di Milano dovrà affrontare, in una città che cresce ma fatica a garantire ombra e verde a tutti i suoi abitanti in egual misura. Al momento nessuno dei possibili candidati o aspiranti sindaci, né di centrodestra né di centrosinistra, si è espresso specificamente sul caso Giambellino o sulla cooling poverty. La vicesindaca uscente Anna Scavuzzo, tra i nomi circolati per la corsa a Palazzo Marino, si è però pronunciata di recente a favore della tutela di aree verdi cittadine come strumento contro le isole di calore, nell&#8217;ambito di un diverso progetto di rigenerazione urbana. Resta da vedere se e come gli altri possibili candidati, sia centrodestra sia centrosinistra, includeranno il diritto all&#8217;ombra e al fresco tra i temi della loro campagna.</p>

<p><em>Milanocomune segue la campagna per le elezioni comunali 2027. La città comune. L&#8217;interesse comune.</em></p>

<p></p>


<p>FONTI: <a href="https://www.milanotoday.it/dossier/ambiente/emergenza-caldo-milano-giambellino-legambiente.html">https://www.milanotoday.it/dossier/ambiente/emergenza-caldo-milano-giambellino-legambiente.html</a>, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/ecco-bolle-milano-giambellino-percepiti-anche-45-gradi-2686775.html">https://www.ilgiornale.it/news/ecco-bolle-milano-giambellino-percepiti-anche-45-gradi-2686775.html</a>, <a href="https://cronacamilano.it/animali-ambiente/100275-legambiente-che-caldo-che-fa.html">https://cronacamilano.it/animali-ambiente/100275-legambiente-che-caldo-che-fa.html</a>, <a href="https://www.legambientelombardia.it/milano-citta-sempre-piu-calda-dal-1960-a-oggi-la-temperatura-media-annuale-ha-registrato-28c/">https://www.legambientelombardia.it/milano-citta-sempre-piu-calda-dal-1960-a-oggi-la-temperatura-media-annuale-ha-registrato-28c/</a>, <a href="https://www.radiolombardia.it/2026/07/01/milano-citta-sempre-piu-calda-dal-1960-la-temperatura-e-salita-di-28-gradi-il-giambellino-tra-i-quartieri-piu-esposti/">https://www.radiolombardia.it/2026/07/01/milano-citta-sempre-piu-calda-dal-1960-la-temperatura-e-salita-di-28-gradi-il-giambellino-tra-i-quartieri-piu-esposti/</a>, <a href="https://blog.urbanfile.org/2026/03/27/milano-lampugnano-la-maura-resta-verde-il-comune-punta-alla-salvaguardia-dellarea/">https://blog.urbanfile.org/2026/03/27/milano-lampugnano-la-maura-resta-verde-il-comune-punta-alla-salvaguardia-dellarea/</a></p>

<p>L'articolo <a href="https://www.milanocomune.it/2026/07/07/giambellino-caldo-isole-di-calore-milano/">Al Giambellino il caldo si misura in gradi, non in sensazioni. E sono fino a 45</a> proviene da <a href="https://www.milanocomune.it">Milano Comune</a>.</p>
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		<title>Milano vuole diventare una città spugna. Ma le nuove piazze sono ancora di cemento.</title>
		<link>https://www.milanocomune.it/2026/06/24/citta-spugna-milano-verde-urbano-depavimentazione-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 09:40:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>AMBIENTE &#124; 24 giugno 2026 Milano, giugno 2026. Entro il 30 giugno — tra sei giorni — devono essere collaudati...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.milanocomune.it/2026/06/24/citta-spugna-milano-verde-urbano-depavimentazione-2026/">Milano vuole diventare una città spugna. Ma le nuove piazze sono ancora di cemento.</a> proviene da <a href="https://www.milanocomune.it">Milano Comune</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>AMBIENTE | 24 giugno 2026</h2>
<p><em>Milano, giugno 2026. Entro il 30 giugno — tra sei giorni — devono essere collaudati i 90 cantieri del Progetto Spugna, finanziato con 50 milioni di PNRR. Il Comune ha appena identificato 27 nuove aree da depavimentare. E intanto Urbanfile documenta come molte delle nuove piazze milanesi vengano costruite con più cemento di prima. Milano ha un piano per il clima. Ma lo segue davvero?</em></p>
<h2>Cosa è il Progetto Spugna</h2>
<p>Il Progetto Spugna milanese vale circa 50 milioni di euro di fondi PNRR e prevede 90 interventi distribuiti in 32 Comuni dell&#8217;area metropolitana, con un calendario di consegna entro il 30 giugno 2026. I numeri: 530.000 metri quadrati di aree riqualificate, circa 30.000 mq di nuove superfici a verde, oltre 2.000 alberi e 32.000 arbusti messi a dimora, più pavimentazioni drenanti, vasche di accumulo e nuovi percorsi pedonali e ciclabili. A inizio 2026 risultavano già conclusi oltre 70 interventi.</p>
<p>L&#8217;idea di fondo è quella della &#8220;città spugna&#8221;: invece di scaricare l&#8217;acqua piovana nelle fognature — che in caso di piogge intense si intasano e allagano le strade — la città la assorbe, la trattiene, la infiltra nel suolo. Le ricerche sull&#8217;isola di calore mostrano che la temperatura nelle aree centrali di Milano può superare di 3-5 gradi quella delle campagne circostanti, in particolare nelle ore notturne. Le superfici impermeabili rilasciano calore accumulato di giorno e gli edifici climatizzati ne aggiungono altro.</p>
<h2>Le 27 nuove aree: la mappa del rischio caldo</h2>
<p>Il 12 giugno, durante la Milano Green Week, il Comune ha fatto un annuncio ulteriore: identificate altre 27 nuove aree per futuri interventi di depavimentazione, che si aggiungono ai 27 cantieri attualmente in corso o programmati. Dal 2022 ad oggi la strategia del &#8220;depaving&#8221; ha consentito di de-impermeabilizzare oltre 50.000 mq, di cui oltre 20.000 mq di nuovo verde e oltre 30.000 mq di pavimentazioni drenanti.</p>
<p>Le 27 nuove aree sono state selezionate su base scientifica attraverso la &#8220;mappa del rischio caldo&#8221;, che incrocia le temperature superficiali rilevate da satellite con gli indicatori di vulnerabilità sociodemografica della popolazione. Tra le zone segnalate: porzioni di via Giovanni Verga, via Beroldo, via Lambrate, via Imbonati-Bovio, via Scrosati, piazza Nigra, largo Gelsomini, piazzale del Cimitero Monumentale, piazza Caduti del Lavoro. Priorità ai luoghi vicini a scuole e strutture sociosanitarie, per proteggere bambini, anziani e soggetti fragili.</p>
<h2>La contraddizione documentata</h2>
<p>C&#8217;è però un&#8217;altra Milano, quella raccontata da Urbanfile in un&#8217;analisi pubblicata ad aprile 2026: il Comune annuncia interventi di depavimentazione per contrastare le isole di calore, ma dall&#8217;altro lato sembra procedere nella direzione opposta, come se esistessero due linee di pensiero ben distinte. La prima tenta di creare aiuole dove possibile; la seconda — e purtroppo molto più spesso — privilegia cemento e asfalto, riducendo il verde al minimo indispensabile. Il risultato: piante confinate in piccoli fori nella pavimentazione in cemento, con una drastica riduzione del terreno permeabile e delle superfici a prato.</p>
<p>La spiegazione, secondo gli osservatori più critici, è semplice: il verde costa in manutenzione, e quando si deve scegliere tra una piazza con più prato e una con più cemento, vince spesso il cemento. È una contraddizione che il Piano del Verde e del Paesaggio — il documento quadro atteso per giugno 2026 — dovrà affrontare esplicitamente.</p>
<h2>La domanda per il futuro sindaco</h2>
<p>Il prossimo sindaco erediterà il Progetto Spugna quasi completato, finanziato con soldi europei che non si ripeteranno. Erediterà anche 27 nuove aree candidate alla depavimentazione — ma senza un piano di finanziamento definito: sono candidature, non cantieri. E soprattutto erediterà la contraddizione tra un&#8217;amministrazione che dichiara di voler fare di Milano una città più verde e fresca, e una macchina operativa che tende a scegliere il cemento quando si tratta di nuove piazze. La domanda è semplice: la strategia climatica di Milano è una scelta strutturale o una collezione di buone intenzioni finanziate da fondi europei a scadenza?</p>
<p><em>Milanocomune segue la campagna per le elezioni comunali 2027. La città comune. L&#8217;interesse comune.</em></p>
<p>FONTI: <a href="https://www.comune.milano.it/w/milano-green-week.-da-grigio-a-verde-il-comune-individua-27-nuove-aree-per-futuri-interventi-di-depavimentazione">https://www.comune.milano.it/w/milano-green-week.-da-grigio-a-verde-il-comune-individua-27-nuove-aree-per-futuri-interventi-di-depavimentazione</a>, <a href="https://curiosandosimpara.com/2026/05/09/milano-citta-spugna-cantieri-acqua-biodiversita/">https://curiosandosimpara.com/2026/05/09/milano-citta-spugna-cantieri-acqua-biodiversita/</a>, <a href="https://blog.urbanfile.org/2026/04/03/milano-arredo-urbano-isole-di-calore-e-nuove-piazze-le-contraddizioni-delle-scelte-urbane/">https://blog.urbanfile.org/2026/04/03/milano-arredo-urbano-isole-di-calore-e-nuove-piazze-le-contraddizioni-delle-scelte-urbane/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.milanocomune.it/2026/06/24/citta-spugna-milano-verde-urbano-depavimentazione-2026/">Milano vuole diventare una città spugna. Ma le nuove piazze sono ancora di cemento.</a> proviene da <a href="https://www.milanocomune.it">Milano Comune</a>.</p>
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		<title>San Siro cambia tutto. E il nuovo sindaco eredita il cantiere più grande della città.</title>
		<link>https://www.milanocomune.it/2026/06/10/nuovo-stadio-milano-san-siro-2027/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 08:44:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Milano, giugno 2026. La finale di Champions League 2027 non si giocherà a Milano. L&#8217;UEFA l&#8217;ha revocata nel settembre 2024...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.milanocomune.it/2026/06/10/nuovo-stadio-milano-san-siro-2027/">San Siro cambia tutto. E il nuovo sindaco eredita il cantiere più grande della città.</a> proviene da <a href="https://www.milanocomune.it">Milano Comune</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Milano, giugno 2026. La finale di Champions League 2027 non si giocherà a Milano. L&#8217;UEFA l&#8217;ha revocata nel settembre 2024 perché il Comune non poteva garantire che lo stadio non fosse un cantiere nel maggio del 2027. Nel frattempo lo stadio è stato venduto a Inter e Milan per circa 170 milioni di euro. I lavori per il nuovo impianto partiranno nel secondo semestre del 2027 — quando il nuovo sindaco sarà già insediato da pochi mesi. Chi governerà Milano dopo Sala troverà sulla scrivania uno dei dossier più complicati della storia recente della città.</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">La revoca UEFA — settembre 2024</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il 24 settembre 2024, il Comitato Esecutivo dell&#8217;UEFA riunito a Praga ha ufficializzato la revoca della finale di Champions League 2027 assegnata a Milano. La motivazione è stata comunicata con una nota precisa: il Comune di Milano non poteva garantire che lo stadio San Siro e le aree circostanti non fossero interessate da lavori di ristrutturazione nel periodo della finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione era nell&#8217;aria da mesi. A maggio 2024 l&#8217;UEFA aveva confermato Milano con un asterisco — &#8220;decisione sospesa fino a settembre, a condizione che la FIGC fornisca informazioni sui progetti di ristrutturazione.&#8221; Le informazioni non sono arrivate in tempo. O meglio: sono arrivate, ma certificavano l&#8217;incertezza invece di risolverla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ministro dello Sport Andrea Abodi aveva definito la revoca &#8220;annunciata&#8221;, sottolineando che dopo le Olimpiadi invernali del 2026 era immaginabile che lo stadio diventasse un cantiere. La finale è andata altrove. La FIGC ha riaperto la candidatura, valutando Roma come alternativa.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">La vendita — novembre 2025</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il 5 novembre 2025 Inter e Milan sono diventati proprietari dello stadio. Il Consiglio comunale di Milano aveva deliberato la cessione dell&#8217;impianto e delle aree circostanti ai due club per una cifra intorno ai 170 milioni di euro. Una svolta storica: per la prima volta in 90 anni lo stadio non appartiene più al Comune.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto presentato dai due club prevede la costruzione di un nuovo impianto da circa 71.500 posti sul lato ovest dell&#8217;area, con museo, store, hotel, ristoranti, uffici e aree verdi. Il costo stimato è di 1,29 miliardi di euro. L&#8217;attuale stadio Meazza non verrà demolito completamente — una parte del secondo anello sarà conservata e riconvertita per uso commerciale, museale e ricreativo. Al Comune verranno ceduti circa 80.000 metri quadrati di parco.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;iter burocratico — marzo 2026</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il 24 marzo 2026 il Comune ha pubblicato la determina che avvia ufficialmente il procedimento di Valutazione Ambientale Strategica — la VAS — per il piano attuativo denominato &#8220;Gfu San Siro&#8221;. È l&#8217;atto che mette in moto la macchina burocratica per la costruzione del nuovo stadio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Regione Lombardia e Comune di Milano hanno già condiviso i passaggi tecnici e si sono impegnati a sottoscrivere nelle prossime settimane un accordo con la società Stadio San Siro S.p.A. — partecipata al 100% dai due club — con l&#8217;obiettivo di chiudere l&#8217;iter autorizzativo in tempo utile per aprire i cantieri nel secondo semestre del 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto si sviluppa in due fasi. La prima prevede lo spostamento del Tunnel Patroclo, la costruzione del nuovo stadio e la parziale demolizione del Meazza. La seconda la rifunzionalizzazione della parte conservata del vecchio stadio con funzioni commerciali e terziarie. L&#8217;inaugurazione del nuovo impianto è stimata entro il 2031.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa significa per le elezioni 2027</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I conti sono semplici. Le elezioni comunali si terranno nella primavera del 2027. Il nuovo sindaco si insedierà entro giugno. I lavori del nuovo stadio partiranno nel secondo semestre del 2027 — cioè pochi mesi dopo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Significa che il dossier San Siro — uno dei più complessi, costosi e divisivi della storia recente di Milano — passerà direttamente dalle mani di Sala a quelle del suo successore. Con l&#8217;iter burocratico avviato ma non concluso, i cantieri non ancora aperti e una città divisa tra chi vuole il nuovo stadio e chi difende il Meazza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema è già presente nella campagna elettorale. Massimiliano Lisa — primo candidato ufficiale con Milano Libera — ha definito la vendita di San Siro &#8220;una grande vergogna&#8221; e ha promesso di bloccare il progetto. Il centrodestra non si è ancora espresso in modo organico. Il centrosinistra, che ha gestito la vendita nell&#8217;ultimo anno del mandato Sala, la difende.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stazione della metropolitana San Siro Stadio — capolinea della linea 5 — chiuderà il 5 giugno 2027, pochi giorni prima del voto, per permettere i lavori preliminari. Una coincidenza di calendario che riassume la posta in gioco.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">I numeri della questione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il vecchio San Siro è stato ceduto per circa 170 milioni di euro. Il nuovo stadio costerà 1,29 miliardi di euro — a carico dei club privati. Al Comune andranno 80.000 metri quadrati di parco pubblico e opere di urbanizzazione. L&#8217;inaugurazione è prevista entro il 2031. L&#8217;attuale stadio, inaugurato nel 1926, ha quasi 100 anni di storia.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Milanocomune segue la campagna per le elezioni comunali 2027. La città comune. L&#8217;interesse comune.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.milanocomune.it/2026/06/10/nuovo-stadio-milano-san-siro-2027/">San Siro cambia tutto. E il nuovo sindaco eredita il cantiere più grande della città.</a> proviene da <a href="https://www.milanocomune.it">Milano Comune</a>.</p>
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		<title>Lo studentato che non è mai nato. Alla Comasina, un cantiere fermo da dieci anni.</title>
		<link>https://www.milanocomune.it/2026/05/11/comasina-milano-studentato-cantiere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 12:48:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨, 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔. 𝐈𝐧 𝐯𝐢𝐚 𝐁𝐞𝐫𝐧𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐚 𝐍𝐨𝐯𝐚𝐭𝐞 𝟐, 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐚𝐬𝐢𝐧𝐚, 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐮𝐧 𝐞𝐝𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐯𝐚 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨....</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.milanocomune.it/2026/05/11/comasina-milano-studentato-cantiere/">Lo studentato che non è mai nato. Alla Comasina, un cantiere fermo da dieci anni.</a> proviene da <a href="https://www.milanocomune.it">Milano Comune</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨, 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔. 𝐈𝐧 𝐯𝐢𝐚 𝐁𝐞𝐫𝐧𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐚 𝐍𝐨𝐯𝐚𝐭𝐞 𝟐, 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐚𝐬𝐢𝐧𝐚, 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐮𝐧 𝐞𝐝𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐯𝐚 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨. 𝐈𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐚𝐥𝐞 𝐚𝐥 𝟐𝟎𝟎𝟕. 𝐈𝐥 𝐜𝐚𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟏𝟓. 𝐍𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟒 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐥𝐢𝐭𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐫𝐞𝐜𝐮𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐞. 𝐏𝐨𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐛𝐥𝐨𝐜𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨. 𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥&#8217;𝐚𝐫𝐞𝐚 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐯𝐮𝐨𝐭𝐨 𝐮𝐫𝐛𝐚𝐧𝐨.</p>



<p class="wp-block-paragraph">𝐂𝐨𝐦&#8217;𝐞̀ 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐭𝐚</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto fa parte di un appalto da 70 milioni di euro dell&#8217;Università degli Studi di Milano-Bicocca, che comprende tre residenze studentesche in zone diverse della città. Quella alla Comasina è denominata U52, in via Bernardino da Novate 2.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;idea era semplice: realizzare alloggi per studenti in un quartiere periferico del nord di Milano, collegato dalla metropolitana M3 con il capolinea Comasina. Un intervento utile in una città dove la carenza di posti letto per universitari è cronica — oggi a Milano ci sono circa 14.500 posti disponibili a fronte di un fabbisogno stimato di 45.000.</p>



<p class="wp-block-paragraph">𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐞̀ 𝐚𝐧𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐭𝐨</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cantiere parte, poi si ferma. Poi riparte, poi si ferma di nuovo. Le cause si accumulano nel tempo: ritardi burocratici, problemi di finanziamento, bonifica del terreno, stop amministrativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2015 il cantiere è sostanzialmente fermo. Letteralmente inghiottito dal degrado, come documenta Urbanfile nell&#8217;aprile 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2024 arriva il colpo più controverso: vengono demolite strutture storiche presenti nell&#8217;area che, secondo esperti e osservatori locali, avrebbero potuto essere recuperate. La demolizione avviene. Poi tutto si blocca di nuovo — quando ormai era troppo tardi per tornare indietro. Il risultato è un vuoto urbano: né le strutture storiche, né lo studentato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">𝐃𝐨𝐯𝐞 𝐞̀ 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Università Bicocca ha riconosciuto il problema pubblicamente. Il prorettore per il Diritto allo studio ha dichiarato che l&#8217;ateneo ha tentato di ottenere finanziamenti statali attraverso la legge 338/2000, che prevede il cofinanziamento pubblico al 75% per le residenze universitarie. Il finanziamento non è stato ottenuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A quel punto l&#8217;università ha valutato due strade: completare lo studentato con fondi propri, oppure restituire l&#8217;area al Comune per un utilizzo in partnership pubblico-privata, destinando il 30% dei posti agli studenti con reddito basso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad aprile 2026 nessuna delle due strade ha ancora prodotto risultati concreti. L&#8217;area è ferma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">𝐈𝐥 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐝𝐨𝐬𝐬𝐨 𝐦𝐢𝐥𝐚𝐧𝐞𝐬𝐞</p>



<p class="wp-block-paragraph">La storia dello studentato alla Comasina si inserisce in un paradosso più ampio che riguarda tutta Milano. La città ha un fabbisogno enorme di posti letto per studenti universitari — oltre 190.000 iscritti, quasi la metà fuori sede — e allo stesso tempo accumula cantieri bloccati che avrebbero dovuto rispondere esattamente a questo bisogno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, il mercato privato ha riempito il vuoto con prezzi spesso fuori dalla portata degli studenti meno abbienti: stanze tra i 600 e i 1.000 euro al mese nella maggior parte dei casi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐝𝐞𝐫𝐚̀</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non esiste una data di risoluzione per via Bernardino da Novate 2. L&#8217;università sta cercando fondi propri per completare lo studentato, ma senza un finanziamento pubblico i tempi sono incerti. L&#8217;alternativa — cedere l&#8217;area a un privato — richiede procedure lunghe e non è ancora stata avviata formalmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel quartiere Comasina resta un&#8217;area degradata, ferma da un decennio, che ricorda ogni giorno ai residenti cosa avrebbe potuto essere e non è diventato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐞𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐢 𝟐𝟎𝟐𝟕. 𝐋𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞. 𝐋&#8217;𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.milanocomune.it/2026/05/11/comasina-milano-studentato-cantiere/">Lo studentato che non è mai nato. Alla Comasina, un cantiere fermo da dieci anni.</a> proviene da <a href="https://www.milanocomune.it">Milano Comune</a>.</p>
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