Milano, giugno 2026. Mentre centrodestra e centrosinistra discutono ancora su nomi e metodi, un candidato si è già fatto avanti ufficialmente. Si chiama Massimiliano Lisa, ha 58 anni, è cofondatore del Museo Leonardo3 in Galleria Vittorio Emanuele, e il 27 gennaio 2026 ha presentato la sua lista civica — Milano Libera — dal palco del Politeatro di Corvetto. È il primo candidato sindaco ufficiale per le comunali di Milano 2027.
Chi è
Massimiliano Lisa è milanese di nascita e di vita. Imprenditore culturale, editore, giornalista pubblicista e divulgatore scientifico. Dal 2005 è cofondatore e amministratore delegato di Leonardo3, realtà specializzata nella valorizzazione e divulgazione dell’opera di Leonardo da Vinci, che ha sede in Galleria Vittorio Emanuele II — uno degli spazi più prestigiosi di Milano.
Non ha mai ricoperto cariche politiche. Non ha mai militato in un partito. Ha costruito la sua carriera nell’imprenditoria culturale, lontano dalla politica tradizionale.
La sua candidatura nasce da una lunga battaglia. Da anni Leonardo3 è in causa con il Comune di Milano per la concessione degli spazi in Galleria: nel luglio 2024 il Comune ha emesso un’ordinanza di decadenza della concessione, che avrebbe comportato la chiusura del museo. Lisa ha sempre respinto l’accusa di aver strumentalizzato la vicenda del museo a fini elettorali, ma ha riconosciuto che quella battaglia lo ha avvicinato alla politica e gli ha fatto capire, a suo dire, come funzionano certi meccanismi di potere a Milano.
La lista e la squadra
Il 25 maggio 2026 — lo stesso giorno in cui si votava nell’hinterland milanese — Lisa ha presentato al Teatro Bruno Munari i primi elementi della sua futura squadra di governo.
Accanto a lui due figure di rilievo. Come vicesindaco e assessora alla Trasparenza ha indicato Tiziana Siciliano, già procuratore aggiunto della Repubblica di Milano — magistrata con una lunga carriera nelle procure milanesi. Come assessora alla Cultura ha proposto Paola Colombari.
La lista si chiama Milano Libera. Il simbolo è costruito sulle iniziali del cognome del candidato: L come Legalità e Libertà, I come Innovazione e Inclusione, S come Sicurezza e Serenità, A come Ambiente e Abitare.
Cosa propone
Lisa ha presentato un programma di 96 pagine. I temi principali sono quattro.
La casa. Secondo lui è il problema centrale di Milano. Cita il Financial Times, che colloca Milano tra le città europee con il peggior rapporto tra prezzi delle case e redditi. Propone di portare l’edilizia pubblica al 30-35% — in linea con le principali città europee — rispetto all’attuale quota che considera inferiore al 5%. Prevede il recupero degli alloggi sfitti.
La sicurezza. Più agenti nei quartieri, con particolare attenzione alle periferie. Nessuna tolleranza per clientelismo, corruzione e infiltrazioni mafiose.
La trasparenza. Propone un assessorato alla Trasparenza affidato a un ex magistrato — da qui la scelta di Tiziana Siciliano. Sindaco e assessori dovranno ricevere i cittadini una volta alla settimana aprendo le porte del Comune.
L’urbanistica. Critica duramente la vendita di San Siro, che definisce “una grande vergogna”. Sostiene che Milano sia governata da “interessi trasversali” che attraversano tutti i partiti.
Come si posiziona
Lisa non si definisce né di destra né di sinistra. La lista raccoglie, a suo dire, persone provenienti da ogni area politica e cittadini che non si riconoscono in nessuno schieramento.
Sul centrosinistra è critico: sostiene che chiunque venga candidato dall’area progressista governerebbe in continuità con Sala, compresa LaCivica che definisce “espressione del PD che governa la città.” Sul centrodestra osserva che la candidatura di Civita si sta consolidando, dopo l’evento del 30 marzo con i principali esponenti della coalizione.
Cosa succederà
Milano Libera è oggi l’unica candidatura formalmente dichiarata. Centrodestra e centrosinistra non hanno ancora un nome ufficiale. Lisa ha scelto di partire in anticipo per costruire una lista dal basso, quartiere per quartiere.
Se riuscirà a raccogliere abbastanza firme per presentarsi, sarà tra i candidati sulla scheda nella primavera del 2027.
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