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Hinterland

M5 fino a Monza, la gara slitta ancora: ora la corsa è contro la scadenza del 31 dicembre

Treno lilla della metropolitana M5 fermo al capolinea, con la galleria chiusa oltre la fine della banchina

Immagine generata con intelligenza artificiale

Il prolungamento della metropolitana lilla da Milano a Monza è uno dei cantieri più attesi dell’area metropolitana: 11 nuove fermate tra Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo e Monza. Ma la gara da 1,1 miliardi per costruirlo è stata rinviata per la seconda volta. Le offerte arriveranno il 6 novembre, e l’opera dovrà essere assegnata entro il 31 dicembre per non mettere a rischio i finanziamenti. Ecco cosa c’è in gioco.

Il progetto

Oggi la M5 parte da San Siro e arriva a Bignami, al confine nord di Milano. Il prolungamento prevede di portarla oltre il confine comunale, attraverso Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo fino a Monza:

– 12,6 chilometri di nuova linea;
– 11 nuove fermate, di cui 7 a Monza;
– un nuovo deposito per i treni a Casignolo, nel territorio di Monza;
– 12 nuovi treni senza conducente, che si aggiungono ai 21 attuali.

Secondo la valutazione d’impatto ambientale del progetto, citata dall’associazione HQ Monza, la nuova tratta potrebbe togliere dalle strade circa 30mila auto ogni giorno feriale.

La gara rinviata due volte

La gara internazionale è stata pubblicata il 25 giugno da MM, la società del Comune di Milano che gestisce i lavori della metropolitana. Vale circa 1,1 miliardi di euro e prevede 87 mesi di lavori. La scadenza per le offerte era il 15 settembre. Poi è stata spostata al 15 ottobre e ora al 6 novembre alle 14.

MM ha motivato il rinvio con le richieste di proroga arrivate dalle imprese e con la “complessità dell’appalto principale”. L’obiettivo, ha spiegato, è “consentire la presentazione di offerte qualificate e adeguatamente ponderate”.

Perché il 31 dicembre è decisivo

Entro il 31 dicembre 2026 l’opera deve arrivare all’aggiudicazione, cioè alla scelta dell’impresa che la costruirà. È la condizione per vincolare in modo definitivo i finanziamenti pubblici. Questa scadenza era già stata spostata di due anni, dalla fine del 2024 alla fine del 2026.

Dopo l’apertura delle offerte restano quindi circa 55 giorni per esaminarle e arrivare alla proposta di aggiudicazione. Secondo Milano Città Stato, eventuali ricorsi al Tar delle imprese escluse potrebbero allungare ancora i tempi.

Quanto costa e chi paga

Il costo complessivo del progetto è salito a circa 1,9 miliardi di euro. Per coprire la differenza, a giugno un decreto del governo ha aggiunto circa 570 milioni. Secondo la ricostruzione di Milano Città Stato, una parte di questi soldi arriva da altri progetti di trasporto:

– circa 406 milioni dal prolungamento della M4 da Linate a Segrate, per cui restano solo i fondi per la progettazione;
– circa 70 milioni dall’ampliamento del deposito M1 di Gallaratese;
– 100 milioni dal ministero delle Infrastrutture e 10 dalla Regione Lombardia.

I tempi

Se la gara si chiude entro l’anno, i cantieri dovrebbero partire nel 2027. L’apertura al pubblico è prevista per il 31 marzo 2034.

La domanda per il futuro sindaco

La M5 fino a Monza è un’opera che il Comune di Milano guida attraverso MM, ma che serve soprattutto i pendolari dell’area metropolitana. Chi guiderà Milano dovrà seguire un cantiere lungo almeno sette anni, gestire i costi che possono ancora crescere e decidere come recuperare i progetti rimasti senza fondi, a partire dalla M4 verso Segrate. Dovrà anche scegliere quanto investire nelle metropolitane verso l’hinterland rispetto a quelle dentro la città, come la futura M6.

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FONTI: milanocittastato.it, monza-news.it, monzatoday.it, ilcittadinomb.it