La Giunta comunale ha approvato il 2 novembre il progetto per restaurare il Palazzo della Ragione e la vicina Casa dei Panigarola, in piazza Mercanti, nel cuore del Municipio 1. Il progetto è stato presentato dalla Camera di Commercio, che ha in concessione gli spazi per 30 anni. Previsti un ascensore panoramico, l’accesso per le persone con disabilità e una Sala Grande che potrà ospitare circa 500 persone.
Il palazzo
Il Palazzo della Ragione è il Broletto Nuovo, costruito nel Duecento come sede del governo cittadino. È uno degli edifici medievali più antichi di Milano. Al piano superiore c’è la Sala Grande. Accanto c’è la Casa dei Panigarola, l’antico ufficio dove si registravano gli atti pubblici.
La concessione alla Camera di Commercio
Nel novembre 2024 la Giunta aveva deciso di dare in concessione per 30 anni una parte del palazzo e della Casa dei Panigarola alla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, con finalità culturali. In tutto sono 1.278 metri quadrati. La Camera gestisce già il vicino Palazzo dei Giureconsulti.
Cosa prevede il progetto
Il progetto approvato è il progetto di fattibilità tecnico-economica, il primo livello della progettazione. Vale circa 8,8 milioni di euro (8.798.000) e prevede:
- il restauro e l’adeguamento antincendio della Sala Grande e della Casa dei Panigarola, con il rinnovo completo degli impianti e interventi per consumare meno energia;
- un nuovo corpo scala in acciaio e vetro e il consolidamento della scala di sicurezza esistente;
- un ascensore panoramico, che permetterà alle persone con disabilità di raggiungere da sole la Sala Grande;
- tre uscite di sicurezza alle estremità della Sala Grande, che porteranno la capienza a circa 500 persone.
Il comunicato non dice come è divisa la spesa. La segretaria generale della Camera di Commercio, Elena Vasco, ha detto che la Camera ha investito «nella riqualificazione e nella futura gestione» del palazzo.
Tempi e uso
I lavori dovrebbero durare circa 12 mesi e finire entro la fine del 2028. La data di inizio non è stata indicata.
Gli spazi ospiteranno eventi, congressi e iniziative culturali. Ogni anno, da metà novembre a metà febbraio, per tre mesi saranno a disposizione della Direzione Cultura del Comune. La vicesindaca Anna Scavuzzo e l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi hanno parlato di «restituzione alla città di uno dei suoi edifici più preziosi dal punto di vista storico e artistico».
La domanda per il futuro sindaco
Milano ha molti edifici storici di proprietà pubblica. Chi guiderà la città dovrà decidere come usarli: gestirli direttamente o affidarli ad altri enti con concessioni lunghe. Dovrà anche decidere quanto spazio garantire al Comune e alle iniziative aperte a tutti.
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FONTI: mi-lorenteggio.com, Il Giorno, giornalemetropolitano.com, Affaritaliani


