
Anna
Scavuzzo
Partito Democratico
Anna Scavuzzo è vicesindaca di Milano dal 2016, nelle due giunte di Giuseppe Sala, ed è iscritta al Partito Democratico. Dal luglio 2025 ha anche la delega alla Rigenerazione urbana. Ha detto più volte che vuole partecipare alle primarie del centrosinistra per scegliere il candidato sindaco. Il 3 ottobre 2026, in un video sui social, ha detto che è pronta a correre alle primarie.
Origini e formazione
È nata a Milano il 30 agosto 1976.
È laureata in Fisica.
Fonti:
Carriera
È insegnante: ha lasciato il lavoro nelle imprese private per insegnare. Prima ha lavorato nel campo delle tecnologie informatiche applicate, prima in una fondazione e poi in una società di un grande gruppo editoriale, occupandosi anche di comunità virtuali, pubblica amministrazione in rete e formazione a distanza.
Fonti:
Esperienza politica e amministrativa
2011: è eletta consigliera comunale a Milano con il Movimento Milano Civica, durante il mandato del sindaco Giuliano Pisapia. Fino al 2016 è presidente della Commissione Affari istituzionali.
2013: lascia il gruppo di Milano Civica ed entra nel gruppo consiliare del Partito Democratico.
2015: è consigliera della Città metropolitana di Milano, con incarichi su ambiente, parchi metropolitani e politiche giovanili.
2016: è rieletta consigliera comunale. Il sindaco Giuseppe Sala la nomina vicesindaca e assessora all'Educazione. Nella seconda parte del mandato riceve anche la delega alla Sicurezza urbana, con la Polizia locale.
Dal 2017: coordina la Food Policy di Milano (la politica alimentare del Comune).
2021: dopo la rielezione di Sala, è confermata vicesindaca, con le deleghe all'Istruzione e ai Rapporti con il Consiglio comunale. Secondo la pagina del Comune ha anche le deleghe a università e ricerca, edilizia scolastica e manutenzione delle scuole, Food Policy, agricoltura, rapporti con le comunità religiose, attuazione del programma, gestione dei grandi eventi e rapporti con i Municipi.
22 luglio 2025: dopo le dimissioni dell'assessore Giancarlo Tancredi, Sala le affida in via temporanea la delega alla Rigenerazione urbana (urbanistica). Nel settembre 2026 è ancora indicata come assessora alla Rigenerazione urbana ed Educazione.
Fonti:
Comune di Milano, Il Post, Il Post, Affaritaliani, Il Giorno, Il Giorno, L'Espresso
La candidatura a Milano
Il 21 dicembre 2025, in un'intervista alla stampa, ha detto: «Non so se sarò io la candidata sindaca, ma mi piacerebbe». Il 23 dicembre 2025 il sindaco Sala, a proposito della sua possibile candidatura, ha detto di pensarne bene e che è legittima.
Il 4 gennaio 2026 è stato riportato che, in caso di primarie, lei si sarebbe candidata.
Il 28 giugno 2026 Sala ha detto che alle primarie non appoggerà nessun candidato, né Scavuzzo né l'assessore Emmanuel Conte.
Il 12 agosto 2026, in un'intervista alla stampa, ha detto: «io ho già detto che parteciperò a questa competizione» E «In questo momento non vedo le condizioni per scegliere il candidato sindaco senza primarie». Ha detto anche: «Io non sono la fotocopia di Beppe Sala. E neanche una sua emanazione» E che vuole portare uno sguardo al femminile su una città amministrata da molti anni da uomini.
In un post su Instagram, ha scritto: «Una sola donna è stata sindaca di Milano. Una. E nella storia della città è stata una donna di destra» E ha concluso: «Credo sia arrivato il momento in cui una donna non debba essere considerata un'eccezione alla guida di Milano. Io ci sono».
Il 3 ottobre 2026, in un video sui social, ha detto che è pronta a correre alle primarie del centrosinistra, se ci saranno, e che le primarie non devono essere «un lancio di accuse» Ma un confronto di idee.
Il 10 ottobre 2026, dopo la disponibilità di Mario Calabresi, ha detto: «Bene Calabresi che chiede anche lui le Primarie, ora possiamo cominciare a confrontarci sui temi» E «non può essere una conta, scegliamo insieme il migliore o la migliore».
I partiti della coalizione decideranno il metodo. Nel luglio 2026 la Direzione metropolitana del Pd ha approvato all'unanimità la relazione del segretario Alessandro Capelli e un ordine del giorno per «garantire un ruolo alla base del Partito Democratico nella determinazione delle candidature» Alle eventuali primarie di coalizione, richiamando l'articolo 24 dello Statuto nazionale. Un'analisi del 27 luglio 2026 osserva che con le soglie di firme previste dallo Statuto del Pd è difficile che gli iscritti al Pd candidati alle primarie di coalizione siano più di due. L'analisi ne cita tre: Majorino, Scavuzzo e Pacini. Il 4 settembre 2026 il sindaco Sala ha detto che è meglio un candidato condiviso e che altrimenti si andrà alle primarie: «questo lo decideranno i partiti». Il 12 ottobre 2026 è stato riportato che i dirigenti milanesi avevano concordato la data del 21 febbraio 2027, ma che a Roma si valuta un rinvio a marzo.
Fonti:
MilanoToday, Calcio e Finanza, Il Giorno, Il Giorno, Il Giorno, Affaritaliani, ANSA, Il Giorno, Affaritaliani, Il Giorno, Il Giorno, Lettera43, Mi-Tomorrow
Programma e posizioni
Le posizioni di questo candidato sono nella pagina dei programmi, a confronto con gli altri.





