Il sindaco di Milano riceve 13.800 euro lordi al mese, gli assessori 8.970. I consiglieri comunali non hanno uno stipendio fisso: ricevono un gettone per ogni seduta, fino a un massimo di 3.450 euro al mese. Sono i dati che il Comune pubblica nella sezione Amministrazione trasparente. Il tema è entrato nella campagna elettorale: Alessio Igor Arusa, candidato sindaco di Italexit, propone di dimezzare le indennità di sindaco e assessori (ne avevamo scritto qui).
Il sindaco
Il compenso del sindaco si chiama indennità di funzione. Dal 2024 è di 165.600 euro lordi l’anno, cioè 13.800 euro lordi al mese. È la cifra che il Comune riporta per Giuseppe Sala nel 2024 e nel 2025. Per il 2026, fino al 30 settembre, sono indicati 124.200 euro, pari a nove mensilità.
Il Comune pubblica anche le spese per trasferte e missioni, che sono rimborsi di spese di servizio e non fanno parte del compenso. Per il sindaco nel 2025 sono state 10.837,28 euro.
Vicesindaca, assessori e presidente del Consiglio comunale
Le indennità della giunta sono una percentuale di quella del sindaco:
- vicesindaca: 124.200 euro lordi l’anno, 10.350 al mese, il 75% del sindaco;
- assessori: 107.640 euro lordi l’anno, 8.970 al mese, il 65% del sindaco;
- presidente del Consiglio comunale: la stessa indennità degli assessori, 107.640 euro lordi l’anno.
Per alcune persone le cifre annuali pubblicate sono più basse. Succede per chi è entrato in carica durante l’anno. E succede per chi è lavoratore dipendente e non ha chiesto l’aspettativa: in questo caso la legge dimezza l’indennità (articolo 82 del Testo unico degli enti locali).
Perché le cifre sono quasi raddoppiate
Le indennità non le decide il Comune: le fissa la legge nazionale. La legge di Bilancio 2022 ha legato l’indennità dei sindaci delle città metropolitane, come Milano, al trattamento economico dei presidenti di Regione, cioè 13.800 euro lordi al mese. Secondo l’ANCI, l’associazione dei Comuni italiani, prima della riforma il sindaco di una città metropolitana riceveva 7.018,65 euro lordi al mese.
L’aumento è arrivato in tre tappe, e i dati di Milano lo mostrano: 134.739,96 euro nel 2022, 147.645,12 nel 2023 e 165.600 dal 2024, quando la riforma è andata a regime. Le indennità di vicesindaca e assessori sono cresciute nella stessa proporzione, perché sono una percentuale di quella del sindaco.
Per coprire gli aumenti, la stessa legge ha incrementato un fondo statale per i Comuni: dal 2024 l’aumento è di 220 milioni di euro l’anno, per tutti i Comuni italiani.
I consiglieri comunali: pagati a presenza
I 48 consiglieri comunali non hanno un’indennità fissa. Ricevono un gettone di presenza per ogni seduta del Consiglio e delle commissioni a cui partecipano. La legge fissa un tetto: in un mese un consigliere non può ricevere più di un quarto dell’indennità del sindaco. Oggi sono 3.450 euro lordi al mese, cioè 41.400 euro l’anno.
Per i 41 consiglieri rimasti in carica per tutto il 2025, i dati del Comune dicono che:
- 37 hanno ricevuto gettoni, e la metà di loro ha superato i 35.299,75 euro lordi nell’anno;
- l’importo più alto è di 41.146,75 euro, vicino al tetto; sei consiglieri hanno superato i 40.000 euro;
- gli importi più bassi sono di circa 5.000 euro;
- per quattro consiglieri l’importo è zero.
Gli importi cambiano in base alle presenze: chi partecipa a più sedute e commissioni riceve di più, fino al tetto. Ci sono anche casi in cui i gettoni non spettano: per esempio, secondo l’articolo 83 del Testo unico, non li ricevono i consiglieri comunali che sono anche parlamentari nazionali o europei o consiglieri regionali.
Dove trovare i dati
Per ogni componente di giunta e Consiglio, il Comune pubblica le indennità o i gettoni anno per anno, le spese per trasferte e missioni, le dichiarazioni dei redditi e del patrimonio e le spese elettorali. La pagina è aggiornata al 30 ottobre 2026 per sindaco e giunta e al 16 ottobre 2026 per i consiglieri. Tutti gli importi sono lordi, cioè prima di tasse e contributi.
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FONTI: Comune di Milano, anci.it, brocardi.it, brocardi.it


