Approfondimenti indipendenti · Elezioni Comunali Milano 2027 4 Novembre 2026
Quartieri

Gratosoglio, l’ipotesi di un data center nell’ex cotonificio Cederna: cosa si sa

Rocchetti di filo di cotone su un vecchio banco di lavoro, illuminati dalla luce blu delle spie di un server

Immagine generata con intelligenza artificiale

Nell’ex cotonificio Cederna, a Gratosoglio, potrebbe nascere un data center. Per ora è solo un’ipotesi: la proprietà sta trattando con un fondo inglese, ma al Comune non risulta presentato nessun progetto. Il presidente del Municipio 5 dice che è presto per parlarne, Pierfrancesco Majorino definisce l’idea «una follia». Su cosa portano e cosa tolgono i data center intorno a Milano avevamo scritto in questo articolo.

L’ex cotonificio

Il cotonificio Cederna, in via Gratosoglio, nel Municipio 5, è stato fondato nel 1886 ed è rimasto in attività fino al febbraio 2020. L’area misura circa 30.000 metri quadrati, lungo il Lambro Meridionale. Oltre allo stabilimento comprende un ex asilo, una villa dei primi del Novecento e un edificio che ospitava i lavoratori.

Dopo la chiusura l’area è rimasta inutilizzata. Nel giugno 2023 Polizia di Stato e Polizia locale hanno sgomberato le persone che la occupavano e la proprietà ha avviato la messa in sicurezza. Negli anni sono state proposte riqualificazioni con case e spazi culturali, ma secondo il presidente del Municipio 5 «nessun progetto di questo tipo è mai decollato».

La trattativa

Secondo Il Giorno, la proprietà, il gruppo Tmr, sta trattando con «un fondo inglese specializzato proprio nell’acquisizione di immobili da destinare all’economia del dato». Il nome del fondo non è stato reso noto. Già a ottobre il mensile Il Sud Milano e il quotidiano Mi-Tomorrow avevano scritto di una trattativa con un fondo straniero, descritta come avanzata ma non confermata.

Al momento non risultano domande presentate al Comune né progetti con le dimensioni e la potenza dell’impianto. Non si sa quindi quanto sarebbe grande il data center, né se la vendita andrà in porto.

Cosa dicono il Municipio e Majorino

Il presidente del Municipio 5, Natale Carapellese, ha detto: «Sappiamo dell’esistenza di questa trattativa». E ha aggiunto: «È indubbio che un data center in questa area desterebbe preoccupazioni», perché l’ex cotonificio si trova in mezzo alle case. Per Carapellese però «ogni discorso è prematuro perché siamo ancora alla trattativa».

Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in Consiglio regionale e aspirante candidato alle primarie del centrosinistra, ha detto: «Ma davvero c’è qualcuno che vuol fare un data center qui, in via Gratosoglio, all’ex cotonificio Cederna? Mi pare una follia». E ha aggiunto: «Penso che dovremo stare molto molto attenti perché il tema dei data center sta esplodendo senza controllo né regole».

Le nuove regole della Regione

La Lombardia ha approvato a giugno una legge regionale sui data center. Oltre a dettare le regole per i nuovi impianti, ha aumentato i contributi di costruzione: del 100% sulle aree agricole e del 200% nei parchi e nelle aree protette.

A ottobre la Giunta regionale ha approvato alcune modifiche:

  • un nuovo data center potrà avviare l’iter solo dopo il parere di Terna, la società della rete elettrica, sulla possibilità di allacciarlo, e non più con la semplice domanda;
  • sui terreni agricoli i tempi di autorizzazione passano da uno a due anni e il Comune avrà più voce;
  • diventa obbligatorio il raffreddamento a circuito chiuso o ad alta efficienza nell’uso dell’acqua.

Le modifiche devono essere approvate dal Consiglio regionale. Il voto è previsto indicativamente per metà novembre. Le regole sui terreni agricoli non riguarderebbero l’ex Cederna, che è un’area già costruita.

La domanda per il futuro sindaco

Sui data center decidono più soggetti: la Regione scrive le regole, Terna decide gli allacci alla rete elettrica, il Comune decide cosa si può costruire e dove. Chi guiderà Milano dovrà decidere come trattare questi impianti quando arrivano vicino alle case. Dovrà anche decidere cosa fare delle grandi aree industriali abbandonate come l’ex Cederna: se lasciarne il futuro al mercato o indicare con il piano urbanistico quali usi preferire.

Milanocomune segue la campagna per le elezioni comunali 2027.

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FONTI: Il Giorno, ilsudmilano.it, Mi-Tomorrow, milanocittastato.it, ilsudmilano.it, Il Giorno, Il Giorno

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