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Lorenzo Pacini, tra i candidati sindaco di Milano 2027
Immagine creata con AI
Aspirante candidato

Lorenzo
Pacini

Partito Democratico

Lorenzo Pacini è assessore del Municipio 1 di Milano ed è iscritto al Partito Democratico. Il 30 giugno 2026 ha annunciato con un video su Instagram che si candida alle primarie del centrosinistra per scegliere il candidato sindaco di Milano. Ha fondato il movimento «La rivoluzione di Milano».

Origini e formazione

È nato a Milano il 21 marzo 1996.

Ha frequentato il Liceo classico Manzoni. Si è laureato in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Milano nell'aprile 2021.

Fonti:

Comune di Milano, Domani

Carriera

Secondo la sua scheda sul sito del Comune di Milano, ha svolto diverse attività nel campo della comunicazione e delle relazioni pubbliche.

È autore del libro Una cosa di sinistra. Come far tornare alla politica chi non ci crede più (Ponte alle Grazie, 2026). È uscito il 18 settembre 2026.

Fonti:

Comune di Milano, L'Espresso, Il Foglio

Esperienza politica e amministrativa

È iscritto al Partito Democratico da circa dieci anni.

2016: è eletto consigliere del Municipio 1 di Milano. In quel mandato è capogruppo e poi vicepresidente della Commissione Cultura e Affari istituzionali.

È stato segretario regionale dei Giovani Democratici della Lombardia dal 2018 e, nel gennaio 2023, risultava ancora in questo ruolo.

2021: è rieletto nel Municipio 1. È il consigliere più votato, con 804 preferenze. Entra nella giunta del Municipio come assessore. La scheda del Comune elenca le deleghe a verde, arredo urbano, casa, edilizia scolastica, mercati di quartiere, politiche giovanili e CAG (Centri di aggregazione giovanile).

2023: è candidato nelle liste del Partito Democratico alle elezioni regionali della Lombardia del 12 e 13 febbraio, a sostegno di Pierfrancesco Majorino.

2026: è assessore del Municipio 1. Il 30 giugno 2026 è stato indicato come assessore a verde e arredo urbano.

Fonti:

Comune di Milano, Affaritaliani, Fanpage, Domani, Il Giorno

La candidatura a Milano

Il 17 dicembre 2025, intervistato da Domani, ha detto: «siamo in una fase ben precedente rispetto a candidature e progetti politici concreti».

Il 30 giugno 2026 ha annunciato con un video su Instagram la candidatura alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Milano. Nel video propone un modello che chiama «socialismo municipale» E dice che «il sindaco non è un amministratore delegato». Ha detto anche: «Non possiamo più permetterci di delegare ad altri soggetti il futuro di Milano».

Il 2 luglio 2026 è stato riportato che ha creato il movimento «La rivoluzione di Milano». Nell'estate 2026 ha organizzato incontri nei quartieri per costruire il programma in modo partecipato.

A settembre 2026 è uscito il suo libro Una cosa di sinistra. Lo ha presentato come una proposta politica che parte da Milano; la presentazione era in programma il 29 settembre 2026 alla Feltrinelli Duomo.

Sulle regole delle primarie, in un post sui social, ha proposto di far votare i sedicenni, gli stranieri residenti e gli studenti e lavoratori fuori sede, e di fissare un tetto alle spese elettorali con un elenco pubblico delle donazioni. Ha detto: «Le primarie non possono diventare una gara a chi ha più soldi a disposizione».

Il 21 ottobre 2026 ha partecipato con altri aspiranti candidati al presidio della Cgil contro la violenza dopo gli scontri in città. Con Tommaso Goisis e Carlotta Cossutta ha proposto di rispondere alla rabbia dei giovani con case a prezzi accessibili, salari migliori, rappresentanza nei territori e cittadinanza per chi è nato in Italia.

Nel luglio 2026 la Direzione metropolitana del Pd ha approvato all'unanimità la relazione del segretario Alessandro Capelli e un ordine del giorno per «garantire un ruolo alla base del Partito Democratico nella determinazione delle candidature» Alle eventuali primarie di coalizione, richiamando l'articolo 24 dello Statuto nazionale. Secondo un'analisi del Giorno (27 luglio 2026), con le soglie di firme previste dallo Statuto del Pd è difficile che gli iscritti al Pd candidati alle primarie di coalizione siano più di due. Il giornale ne cita tre: Majorino, Scavuzzo e Pacini. Il 4 settembre 2026 il sindaco Sala ha detto che è meglio un candidato condiviso e che altrimenti si andrà alle primarie: «questo lo decideranno i partiti». Il 12 ottobre 2026 è stato riportato che i dirigenti milanesi avevano concordato la data del 21 febbraio 2027, ma che a Roma si valuta un rinvio a marzo. I partiti della coalizione decideranno il metodo.

Fonti:

Domani, Il Giorno, Il Post, Il Foglio, Il Foglio, Affaritaliani, ANSA, Affaritaliani, Il Giorno, Il Giorno, Lettera43, Mi-Tomorrow

Programma e posizioni

Le posizioni di questo candidato sono nella pagina dei programmi, a confronto con gli altri.

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