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Pacini contro Azione: il primo scontro su chi starà nella coalizione di centrosinistra

Lorenzo Pacini, possibile candidato alle primarie del centrosinistra, parla al microfono in un dibattito a Milano

Immagine generata con intelligenza artificiale

Chi farà parte della coalizione di centrosinistra alle elezioni comunali del 2027? Lorenzo Pacini, uno dei possibili candidati alle primarie, ha detto che Azione non dovrebbe esserci, perché i suoi voti in Consiglio comunale sono stati decisivi per la vendita di San Siro. Azione ha risposto chiedendo al Pd di chiarire se questa è la linea del partito. È il primo scontro aperto sui confini dell’alleanza.

Cosa ha detto Pacini

Lorenzo Pacini è assessore del Partito democratico nel Municipio 1 e tra i possibili candidati alle primarie del centrosinistra (ne avevamo scritto qui). Mercoledì 28 ottobre ha partecipato al confronto su San Siro organizzato a Mare Culturale Urbano con altri tre possibili candidati alle primarie: Pierfrancesco Majorino, Carlotta Cossutta e Tommaso Goisis.

Secondo MilanoToday, Pacini ha detto che «se noi non riusciamo a portare avanti le battaglie di San Siro è perché» i voti di Azione in Consiglio comunale «fanno la differenza». Per questo, ha aggiunto, «la battaglia è che loro non ci devono essere, perché altrimenti il programma di coalizione sarà quella cosa dove è tutto e il contrario di tutto, il sì ma anche il no». Pacini ha chiesto «una svolta a sinistra», con «la politica che torna a prendere le scelte, non più i fondi immobiliari».

La risposta di Azione

Ha risposto Azione, con Giulia Pastorella, capogruppo dei Riformisti a Palazzo Marino e vicepresidente del partito, il consigliere comunale Daniele Nahum e il segretario milanese Francesco Ascioti. «Chiediamo al Pd di dire con chiarezza se il veto di Pacini è la linea del partito», hanno detto. «I milanesi hanno diritto di sapere se, a Milano, esiste ancora un centrosinistra riformista».

Sui voti per San Siro, Azione ha confermato: «È vero: su San Siro i voti di Azione sono stati determinanti. Li abbiamo dati perché quella era la linea della maggioranza e perché Milano aveva bisogno di chiudere una vicenda che durava da anni, non per difendere privilegi. Governare significa scegliere, anche quando una parte della maggioranza si tira indietro».

Le posizioni di partenza

Lo scontro arriva su un tema già aperto. Il 16 settembre, in un’intervista a Il Giorno, Daniele Nahum aveva indicato come prima scelta di Azione una candidatura di Mario Calabresi senza primarie. In alternativa, Azione presenterebbe un proprio candidato riformista. Secondo Il Giorno, Nahum considerava una candidatura di Majorino incompatibile con Azione.

Dal lato del Pd, l’8 ottobre il segretario metropolitano Alessandro Capelli aveva detto a Fanpage che «per tenere una coalizione larga serve generosità da parte di tutti e responsabilità» e che «non sono invece accettabili ricatti, provocazioni, piedi di qua e di là». Alla richiesta di Azione su Pacini, al momento, non risultano risposte ufficiali del Pd.

Cosa propone Pacini su San Siro

Nello stesso confronto, secondo MilanoToday, Pacini ha proposto che i 197 milioni di euro incassati dal Comune con la vendita di San Siro siano spesi tutti nel quartiere e nelle case popolari. «Non se ne deve andare via un abitante da San Siro», ha detto, e «dobbiamo in tutti i modi fermare la gentrificazione di quel quartiere». Ha anche annunciato un sostegno ai ricorsi dei residenti contro l’operazione: «Non è possibile che i pensionati dei comitati paghino con la loro pensione il ricorso agli avvocati».

Il giorno dopo, giovedì 29 ottobre, Inter e Milan hanno presentato il progetto del nuovo stadio, il Generali Stadium (ne abbiamo scritto qui).

Perché conta

Nelle elezioni comunali il candidato sindaco è sostenuto da una coalizione di liste. Chi entra nella coalizione conta per i voti, ma anche per il programma: su temi come San Siro, l’urbanistica e la casa, i partiti del centrosinistra milanese hanno votato in modo diverso negli ultimi anni. Chi vincerà le eventuali primarie dovrà decidere con quali alleati presentarsi e su quale programma.

La situazione aggiornata di tutti i candidati è nella pagina Candidati sindaco Milano 2027.

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FONTI: MilanoToday, MilanoToday, MilanoToday, Il Giorno, fanpage.it