Approfondimenti indipendenti · Elezioni Comunali Milano 2027 4 Novembre 2026
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I 500 militari restano a Milano fino al 31 marzo: cosa prevede la proroga e cosa dicono Sala e i candidati

Pattuglia di militari in mimetica di spalle in una piazza di Milano in una giornata grigia

Immagine generata con intelligenza artificiale

I 500 paracadutisti della Folgore arrivati a Milano dopo gli scontri del 17 e 18 ottobre non se ne andranno a fine anno. Il governo ha inserito nella legge di bilancio la proroga fino al 31 marzo 2027, con 6,1 milioni di euro. Il sindaco Giuseppe Sala dice di non sapere da dove nasca la decisione. Tra i candidati, Mario Calabresi e Pierfrancesco Majorino sono contrari, Matteo Perego e Carmelo Burgio favorevoli. Le posizioni dei candidati dopo gli scontri le avevamo raccolte in questo articolo.

Cosa prevede la proroga

L’articolo 100 della legge di bilancio per il 2027, approvata dal Consiglio dei ministri, prolunga fino al 31 marzo 2027 l’impiego di 500 militari per la sicurezza di Milano. Il decreto di ottobre ne prevedeva la presenza fino a fine dicembre.

La proroga costa 6,1 milioni di euro e si aggiunge ai quasi 5 milioni già stanziati dal decreto di ottobre. Non è ancora definitiva: la legge di bilancio deve essere discussa e approvata dal Parlamento entro il 31 dicembre, che può anche modificarla.

Cosa fanno i militari

Sono paracadutisti della Brigata Folgore, impiegati nell’operazione «Strade sicure» insieme ai militari già presenti in città. Pattugliano con polizia e carabinieri, presidiano luoghi sensibili e stanno in postazioni fisse, soprattutto in centro, in piazza Duomo e nelle stazioni principali.

Non hanno poteri di polizia giudiziaria: non possono arrestare, fare indagini o raccogliere prove. Il governo aveva pensato di darglieli, ma la norma è stata tolta dal decreto dopo le osservazioni della Presidenza della Repubblica.

Sala: «Non so da dove nasce questa decisione»

Il sindaco ha commentato la proroga il 2 novembre. «Non so se sia una buona notizia», ha detto, «ma soprattutto non so da dove nasce questa decisione». E ha aggiunto: «Ho espresso un giudizio positivo quando si parlava di tre mesi, adesso se servono di più non so che analisi hanno fatto». Sui 6 milioni ha detto che «sono una cifra importante». Sala aspetta spiegazioni dal comitato per l’ordine e la sicurezza che si riunisce ogni mercoledì in Prefettura.

Calabresi e Majorino: «Non servono i militari»

Mario Calabresi, aspirante candidato alle primarie del centrosinistra, ha scritto sui social il 31 ottobre: «Non abbiamo bisogno di militarizzare Milano». E ancora: «Diciamo grazie all’Esercito, ma abbiamo dimostrato di avere anticorpi di civiltà». Secondo Calabresi il governo dovrebbe mandare invece «agenti di polizia stabili ed educatori».

Pierfrancesco Majorino, anche lui aspirante candidato alle primarie, ha detto: «A Milano non servono i militari. Servono i 500 poliziotti dello Stato, educatori e operatori sociali».

Anche i consiglieri comunali dei Verdi Francesca Cucchiara e Tommaso Gorini hanno detto che «Milano non ha bisogno dei militari».

Perego e Burgio: favorevoli

Matteo Perego di Cremnago, aspirante candidato del centrodestra per Forza Italia e sottosegretario alla Difesa, aveva salutato così l’arrivo dei paracadutisti il 24 ottobre: «Credo che questo sia un ottimo segnale per la città di Milano».

Carmelo Burgio, candidato sindaco di Futuro Nazionale, il 2 novembre in piazza Oberdan ha detto: «La presenza dei parà è benedetta. Si poteva dargli qualche potere in più, sicuramente, ma già il fatto che ci siano, che presidino il territorio, vuol dire che il territorio non è vuoto».

Cosa succede ora

Mercoledì 4 novembre il comitato in Prefettura dovrebbe spiegare al Comune le ragioni della proroga. Poi la decisione passerà al Parlamento, con l’esame della legge di bilancio.

La situazione aggiornata di tutti i candidati è nella pagina Candidati sindaco Milano 2027.

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FONTI: ANSA, Il Post, ANSA, Il Giorno, Il Giorno, ANSA, il Giornale, alanews.it